un mondo, fatti, ancora fin troppo presenti dalle nostre parti di occidentali, cristiani e spesso sinistri evoluti.
non credo servano commenti, se non l'osservazione che di questo non avevo letto niente nei giornali che "fanno opinione". Una nuova tendenza del rinnovato LIBERAZIONE?
se è questo il motivo, la necessità del cambio di direttore veniva da molto lontano.
non è il titolo di un film, è un'idea all'avanguardia del vicesindaco che evidentemente vuol eliminare il servizio e incrementare gli incassi di bar e consimili. Che strano, qualche settimana fa, in Austria, incontravo dei cartelli vistosi che mi spedivano alla toilette almeno qualche centinaio di metri prima. Gratis.
e pensare che nell'antica Roma conquistare l'appalto dei "pisciatoi" era una vittoria economica non da poco.
gli appaltatori erano i tintori che in questo modo ottenevano l'ammoniaca necessaria a sviluppare i colori per tingere le tuniche ed accessori.
O magari, come succedeva anche prima, approfittare della prima calle a disposizione.
Speriamo, per i vecchietti come me, nello sconto pannoloni di farmacie e sanitarie.
professore la ammiro, ma lei crede che la cultura italiana sia ben disposta verso la scienza? quante volte ha visto preferire piuttosto le ipotesi e i suggerimenti della fattucchiera o del santone di turno per ottenere il miracolo? Miracolo magari da usare nel processo per ottenere la patente di BEATO, da cui partire per la dichiarazone di SANTO.
La recente e straordinaria modificazione, potenzialmente curativa, del Dna mitocondriale di madri portatrici di patologie trasmissibili ai figli ha scatenato la solita canea contro gli scienziati «manipolatori della vita e nemici del disegno divino». Quest'ultimo, per antonomasia, essendo divino non può, a loro giudizio, essere manipolato. Il livore di molti teo-dem, teo-con o teo e basta si basa su principi non solo discutibili, ma sicuramente confutabili.
Non si comprende perché chi, giustamente, espianta organi da un essere cerebralmente morto, ma a cuore battente, compia, come di fatto è, un atto di alto valore terapeutico, mentre chi utilizza un blastocisti per coltivare cellule staminali, cioè un ovulo fecondato nelle prime due settimane e privo di qualunque afferenza nervosa, sia un assassino. La commistione religione-scienza induce molti presunti partigiani della vita a pensare che chi si occupa di genetica molecolare sia un sacrilego eugenista. Nulla è più falso. Se si intende vita umana ciò che dipende dal controllo di una qualche forma di attività cerebrale, allora un embrione umano nelle prime settimane non è vita. Se si combatte qualunque intervento sul Dna, allora anche il tentativo di intervenire sul Dna alterato delle cellule cancerogene per battere il cancro, dovrebbe, secondo i «pasdaran», essere proscritto.
La natura ha alterato il Dna durante l’evoluzione della specie e l’influenza ambientale ha fatto il resto. Per esempio, appaiono incoerenti i proclami religiosi a difesa della vita di quei capi di Stato che osteggiano il Protocollo di Kyoto, poiché l’inquinamento è una delle cause principali di patologie derivate da modifiche aberranti del patrimonio genetico.
La natura talora è matrigna e la scienza opera per dominarla positivamente, cercando di migliorare la qualità della vita. Sorge il dubbio che gli integralisti della difesa della vita finiscano per diventare gli integralisti della difesa della morte. Se impediscono una ricerca avanzata ed efficace sulle cellule staminali, in grado di controllare o guarire malattie ereditarie o acquisite, non difendono la vita, ma l’ineluttabilità della morte. Platone ed Aristotele avevano trasformato la scienza in uno strumento utile a giustificare il divino. L’imperfezione della Terra magnificava la perfezione dell’etere, ma Keplero e Galileo dimostrarono che l’imperfezione della Terra era la proiezione dell’imperfezione dell’Universo. In realtà, obbligando Galileo ad abiurare, la religione vinse a Roma, ma iniziò a perdere la battaglia anti-relativista.
Religione e Scienza sono mondi paralleli che non si devono incontrare. Osteggiare la ricerca biotecnologica esclude l’Italia dal teatro internazionale della ricerca avanzata. La povertà, come il dolore, non è una prova di vita, ma un viatico verso la morte. Ecco perchè è necessario contemperare due esigenze: rispettare il diritto di qualunque guida religiosa a intervenire in ogni luogo di scienza, ma anche rispettare la laicità dello Stato, il quale deve legiferare per il bene dei cittadini, secondo principi etici condivisi e non imposti. Si eviteranno spiacevoli «conventio ad excludendum», applicando ciò che dice il Vangelo: «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Invece di condizionare gli uomini di scienza li si deve sostenere.
E non dite che non avrebbe fatto piacere anche a VOI. Manco mi ricordavo di essere stato così felicemente ironico e, onestamente, ringrazio ROSSO VENEZIANO che ha scoperto questo "meraviglioso" che giace molto profondamente nascosto dentro di me! (siate seri, sghignazzate in modo che IO non vi senta).

C’ erano state…
non sempre è facile accettare come ci vedono, quando siamo in mutande e quindi indifesi...
Parola di tata straniera: i bimbi italiani sono maleducati. E sfatiamo anche lo stereotipo che vuole che gli italiani siano così prodighi di attenzioni per i loro anziani. Le badanti, filippine o romene che siano, non sono affatto d'accordo con l'immagine tradizionale che dipinge gli italiani rispettosi di nonni e genitori. Se lo sguardo è quello dei lavoratori stranieri, quel welfare "fatto in casa" che permette alle famiglie italiane di conciliare casa e lavoro, opprimente burocrazia e tempo libero, il giudizio complessivo non è così lusinghiero come forse avremmo sperato.
e ancora
Secondo chi proviene da una cultura diversa, ma passa con loro gran parte della giornata, sarebbe auspicabile una maggiore severità da parte dei genitori. Soltanto il 23% delle baby sitter pensa che i bimbi affidati alla loro sorveglianza siano abbastanza educati, mentre un altro 25% ha mantenuto una posizione più neutrale, e giudica i diavoletti di casa né maleducati né educati. Ad essere più severe sono le tate che non hanno figli. Fra quelle che invece conoscono le fatiche di padri e madri all'epoca della play station, l'indulgenza è maggiore: il 26% chiude un occhio e dice che i bimbi sono sufficientemente educati.
e, dopo aver parlato di tutto (o quasi)
Qualcuno ha però raggiunto un elevato grado di intimità a partecipa anche ai momenti di vita familiare: è invitato ai compleanni di famiglia il 37,2% e siede a tavola per pranzi e feste il 17,1% dei lavoratori conviventi. Un numero che si dimezza se colf e badanti vivono a casa loro. L'intimità maggiore, rivela la ricerca, la conquista chi si occupa di attività di cura: il 53,8% dice che un pasto condiviso è pratica abbastanza abituale, mentre chi si limita a fare le pulizie è costretto ad una maggiore distanza; il 72,1% non si è mai seduto a tavola con il suo datore di lavoro.
Del resto la "buona" famiglia italiana segue una antica tradizione: l'esercito italiano, al fronte, era l'unico ad avere una mensa separata fra ufficiali e semplice truppa.
Cafoni non si diventa, si nasce così!
PS: in fondo un capo non è un capo se non lo chiami "dottore".
com'è grande e vario il mondo di SPLINDER!
E' questo un frammento tecnicamente orribile (la mia trascrizione, ovviamente), ma non certo per colpa di chi cura questo blog dal nome semplice semplice MedioEvo , curato da Maurizio Calì per la Associazione Culturale Italia Medievale.
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| E...state a Gradara |
| Giovedì 28 giugno 2007 non lasciatevi sfuggire il secondo appuntamento con i “Giovedì al Castello” di Gradara. Provate un vero tuffo nel medioevo, quest'anno ancora più suggestivo grazie a tantissimi nuovi spettacoli e animazioni per il pubblico. La Corte Malatestiana di Gradara vi aspetta con i suoi nobili, i tamburini, i popolani e gli spettacolari Mangiafuoco di Gradara, che si esibiranno per i loro Signori e ... per i visitatori! Nelle osterie del borgo che aderiscono all'iniziativa “Medioevo a Tavola” sarà, inoltre, possibile provare l'ebrezza di trovarsi in un vero banchetto medioevale. Si consiglia la prenotazione. Dalle ore 21,00 fino a mezzanotte di giovedì 28 giugno, l'orologio del tempo a Gradara tornerà indietro fino agli anni terribili ma affascinanti del medioevo quando sfuma negli splendori del Rinascimento italiano. |
| Gola Mater Amatissima … un viaggio nel cibo e nell’arte culinaria |
| Venerdì 29 giugno 2007 alle ore 21,00 presso il Giardino della Biblioteca dei Ragazzi a Terranuova, sarà presentato “Gola Mater Amatissima: alimentazione e arte dall’età tardo classico a quella medievale”, il libro di Ida Li Vigni e Paolo Aldo Rossi vincitore del Premio Bancarella della Cucina 2006. Saranno presenti gli autori del volume e Alberto Riboletti, presidente dell’Istituzione Fornaci, cui è affidata l’introduzione. Durante la serata saranno offerti assaggi di ricette medievali. E’ gradita la prenotazione al tel: 055/9738828 oppure on line sul sito www.terraospitale.it. In caso di maltempo l’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Comunale Le Fornaci in piazza Le Fornaci 37 a Terranuova Bracciolini. |
Perchè lo riporto? Perchè l'ho incontrato per caso, per dimostrare la funzione di "servizio" che molti bloggers hanno, per testimoniare che esiste un'Italia che ancora ricerca le sue radici e non solo per mangiare in compagnia. Certo spesso per rivendicare miti un po' particolari, ma non è lo spirito del blog MedioEvo che raccoglie notizie di manifestazioni con un archivio partito nel 2002.
Come ci sono arrivato? Cercavo notizie su un paese qui vicino, Verolanuova, e ci sono cascato dentro in pieno.