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domenica, 30 agosto 2009

DEL PATTEGGIAMENTO

La vendo come l'ho trovata, ma ho motivi personali e professionali, anche se non avvocato, per trovarla corrispondente alla realtà.

Il patteggiamento non si fa mai per evitare la lungaggine di un processo, si fa solo perchè, dalle prove che si sono raccolte, colpevole o innocente, è probabile che al termine del processo verrà fuori una condanna, allora tanto vale anticiparla e godere dello sconto riconosciuto dalla legge;

noi diciamo sempre ai nostri assistiti che la “non menzione” di cui si gode con il patteggiamento riguarda solo i privati, ad esempio se un potenziale datore di lavoro vuole conoscere i precedenti penali di chi ha patteggiato non vede niente, mentre tuttavia le autorità (Polizia, Carabinieri, Magistratura, Enti pubblici) lo vedono sempre. E’ frequente, del resto, che una persona che ha patteggiato un reato venga fermata ad esempio dai Carabinieri e si senta dire, dopo un controllo al terminale, cose del tipo “Vediamo che Lei nell’anno xxx ha fatto questo e quello…;

purtroppo, ed è questa la vera anomalia del sistema, nel nostro Paese i segreti sono tutti di pulcinella per cui i datori di lavoro potenziali che vogliono assumere informazioni su un potenziale impiegato non le vanno a chiedere all’ufficio del casellario ma telefonano ad un amico carabiniere che fa un controllo a terminale e poi riferisce tutto; questa è una circostanza da tenere ben presente quando si patteggia;

la estinzione del reato, anche anche noi come studio consigliamo e facciamo fare a tutti nostri clienti, non elimina il precedente, ma solo gli effetti penali, ad esempio avendo ottenuto l’estinzione del reato il lettore di Beppe potrà un domani ottenere di nuovo la sospensione condizionale della pena come se non ne avesse mai usufruito;

l’unica cosa che elimina del tutto un reato che si è commesso è l’abrogazione della norma che lo prevede;

per quanto riguarda le difficoltà a svolgere concorsi pubblici o altro, non è da cambiare il sistema penale, che ha una sua logica di fondo valida, anche se con i problemi applicativi e le “furbate” di cui sopra, ma piuttosto le singole leggi che prevedono le assunzioni, relativamente alle quali dovrebbero avere rilevanza solo i reati più gravi e non quelli “bagatellari” o magari più di opinione.

Per quanto riguarda i costi della eventuale pratica di estinzione del reato, essa non è comunque coperta da nessuna forma di tutela giudiziaria. Chi ne ha i presupposti, può chiedere l’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio a spese dello Stato. Noi come studio, trattandosi di un procedimento ben delimitato nel tempo e nel novero delle attività da porre in essere, pratichiamo e consigliamo l’opzione tariffaria a forfait, che consente al cliente di sapere sempre cosa va a spendere di preciso.
postato da: bkrema alle ore 09:34 | link | commenti
categorie: politica, giustizia