fra tante notizie non certo gratificanti e tali da rendere almeno un po' diversi i nostri discorsi. Naturalmente son quasi sempre di tipo "pruriginoso" e che suscitano commenti, soprattutto di maschi, fra l'ironico e il preoccupato, come il fatterello riportato da IL MESSAGGERO.
ROMA (9 novembre) - Né troppo bello, né troppo brutto, solo forse, troppo intenso e così dopo aver fatto sesso con il marito ha perso la memoria. Lo ha raccontato alla Cnn la cinquantanovenne Alice che ha detto di soffrire di amnesia a breve termine, fortunatamente per lei temporanea: tecnicamente si tratta di amnesia globale transitoria, che può verificarsi dopo un'attività faticosa, come l'esercizio fisico intenso, un tuffo in acque troppo fredde o troppo calde o, appunto, un rapporto sessuale.
Il disturbo è comparso all'improvviso lo scorso agosto, di mattina. Dopo un'accesa performance fra le lenzuola con il marito. Anzichè apparire compiaciuta, Alice sembra confusa. Resta a letto, mentre Scott accende la tv e guarda le Olimpiadi di Pechino 2008. È l'estate della Michael Phelps-mania: il nuotatore e le sue vittorie sono praticamente ovunque. Eppure Alice chiede: «Ma come, ci sono le Olimpiadi?». Il marito è perplesso, capisce che qualcosa non va e le chiede, a sua volta: «Chi è il nostro presidente?». «Bill Clinton», è la risposta. Scatta immediata la chiamata al 911, i paramedici sospettano un ictus e la donna viene portata al pronto soccorso.
Una volta in ospedale, ogni 10 minuti rivolge al marito e a chi le sta intorno le stesse domande, tipo «dove sono?» o «che ci faccio qui?». I medici diagnosticano l'amnesia globale transitoria, una rara condizione neurologica che si verifica in particolare in persone con più di 50 anni. E, dopo il racconto del marito, indicano nel rapporto sessuale la causa che ha scatenato la perdita della memoria a breve termine. La donna ricorda soltanto che la notte precedente era andata a dormire con un leggero mal di testa, senza prendere nulla per farlo passare. E nonostante si sia ripresa completamente, tuttora non ricorda cosa successe quella mattina. Non ha smesso di fare sesso con il marito, l'unica precauzione è evitarlo quando ha mal di testa.
Vale la pena riportare i significativi commenti dei lettori de Il Messaggero.
Evitera' di far sesso quando ha il mal di testa? Non fanno tutte cosi'??????????? commento inviato il 09-11-2009 alle 15:25 da peaeye
Deve essere proprio rara, ...... 'sta condizione neurologica che si verifica negli ultra-cinquantenni. Sennò ci avremmo tutta una classe politica che non si ricorderebbe manco la via di casa... commento inviato il 09-11-2009 alle 16:27 da Jesse
la cosa che nessuno ha notato la cosa che nessuno ha notato è che dopo il sesso appassionato, lui ha acceso la tv.... Che poeta! PS: commento da maschietto: finchè ci saranno uomini così (grazie ai quali ci meritiamo i mal di testa delle donne) ci saranno tante fanciulle da consolare......... commento inviato il 09-11-2009 alle 16:48 da lugigio
Secondo me...... la signora ha perso la memoria perchè preferisce non ricordare la prestazione mediocre del marito. commento inviato il 09-11-2009 alle 18:13 da Ceci
PUÓ SUCCEDERE....Puó succedere anche agli uomini? Sii se sei rinc..... commento inviato il 09-11-2009 alle 20:34 da remo dk
EPPURE SI PARLA di accesa performance fra le lenzuola col marito. Dunque perchè dare sempre la colpa al maschio? Magari era così frigida che lo sforzo le ha fatto perdere la memoria! commento inviato il 09-11-2009 alle 21:19 da Palmerio
X JESSE 16,27 ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah il tuo commento è semplicemente fenomenale ! commento inviato il 09-11-2009 alle 21:35 da francesco61 se a 59..
fa sesso così io piuttosto la invidio.. chissenefrega se poi viene l'amnesia...vorrei vedere quanti giovani hanno "accese performance" dopo presumibilmente un po' di anni di matrimonio!!! commento inviato il 09-11-2009 alle 23:00 da Sandram
la notizia riguarda la Cina da noi, con l'aria che tira, non sarebbe scappato ma avrebbe inviato la signora a preparare il caffè (in Cina il THE) e avrebbe fatto posto nel letto al marito inaspettato.

e scopate in pace!
Non a caso è un francescano a riportare nel mondo cattolico la gioia di vivere in tutte le sue manifestazioni, compreso il momento più esplosivo e personale da vivere non tanto, o non solo, come imperativo procreativo ma come la realizzazione intima del CANTICO DEI CANTICI.
Del resto il fondatore del francescanesimo, sviluppatosi poi in varie direzioni, ha posto IL CANTICO DELLE CREATURE come il manifesto del suo messaggio profetico.
LONDRA. Avviso a tutte le coppie di cattolici praticanti: fate l’amore quanto e come volete, date sfogo alla fantasia e dateci dentro, non siate timorati e non vergognatevi. Dio è con voi. Non c’è proprio nulla da ridere o da scandalizzarsi, ci troviamo di fronte a un libro serissimo scritto dal padre francescano polacco Ksawery Knotz con il via libera della Chiesa di Varsavia. Il Guardian di Londra, con doveroso articolo in prima pagina, lo ha già battezzato: è il «Kama Sutra cattolico». Probabile che diventerà un best-seller, pare infatti che ci sia la coda degli editori europei per tradurlo. Chissà se arriverà anche in Italia.
E che regalo. Forse ci sarà chi storcerà il naso. Possibile che un frate riesca a disquisire così, lui casto e puro? Padre Ksawery non si è mica alzato una mattina e ha deciso di punto in bianco di scofessare un tabù. Ha ascoltato, ha parlato, ha raccolto le confessioni del suo gregge. E alla fine ha pensato che era venuto il momento di spiegare che il «sesso è divino», non diabolico. Che non bisogna averne paura, che non è peccato. Ha scritto un libro, benedetto dalle gerarchie polacche. E continuerà le prediche. Non in parrocchia. Ma sul web. Aprirà un sito internet dove potrà dare, a mariti pigri e mogli timorate, tutti i consigli del caso. No, non esiste solo «la posizione del francescano».
no non è il solito, sic transit gloria mundi, perchè di vera gloria come attrice non ne ha mai avuta davvero molta. Schiacciata nel suo ruolo di oca molto ben dotata di attributi visibili e facilmente apprezzabili non ha avuto l'occasione di rivelare neppure a se stessa se avesse potuto dimostrarsi star.

certo che fra il prima e il dopo c'è qualcosa di abissale, tanto da richiamare l'attenzione dei media senza che per questo le si possa dare un qualche riscontro in più di quei 650 euro di pensione che attualmente prcepisce.
pochi, molti? difficile rispondere perchè ci sono centinaia di migliaia e forse milioni di italiani nella stessa condizione reddituale.
la sua filmografia non è certo clamorosa ma il tono generale rispecchia un modo forse meno pecoreccio rispetto a molti film italiani di oggi della stessa categoria.
Biografia veloce da Wikipedia.
Giancarlo Galeazzi, l'autore di questo post, si occupa frequentemente, su La Stampa, di problemi collegati all'esercizio della religione specialmente cattolica, con particolare riguardo alle qualità di chi farà il mestiere, se così di può dire, del prete.
Con il termine "istruzione" nel linguaggio curiale, si intede l'insieme di procedure e codifiche da seguire. Questa "istruzione" si occupa e preoccupa di come si indaga sul candidato, con particolare riferimento alla sua posizione e attitudine sul problema "sesualità".
A una prima lettura, l'insieme della istruzione appare come un test che, senza aiutini, sia molto difficile da superare. Magari, chissà, l'aiutino può arrivare proprio da chi, quando toccò a lui, non l'avrebbe potuto superare...
Un'istruzione vaticana per fissare paletti precisi riguardo all'utilizzo dei test psicologici e delle perizie nel discernimento delle vocazioni.
Coloro che manifestano «tendenze omosessuali fortemente radicate» o un’identità sessuale «incerta» non posso entrare in seminario e diventare preti. I gay non possono diventare sacerdoti nemmeno se si impegnano a non praticare la loro omosessualità.
Lo chiarisce il dicastero vaticano competente sui seminari, che ha emanato oggi un’istruzione per fissare paletti precisi riguardo all’utilizzo dei test psicologici e delle perizie nel discernimento delle vocazioni, già previsto nel precedente documento che nel 2005 ha sbarrato la strada del sacerdozio ai gay.
Nella valutazione riguardo all’ammissione dei candidati, spiega il testo, «non basta accertarsi della capacità di astenersi dall’esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l’orientamento sessuale: la castità per il regno, infatti, è molto più della semplice mancanza di relazioni sessuali».
«Il cammino formativo - si legge ancora nel documento - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità ad affrontare realisticamente, sia pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate, ecc).
Lo stesso - afferma ancora la Congregazione per l’Educazione Cattolica - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromettere l’equilibrio affettivo e relazionale».
Mi rimane sempre un dubbio: ma è proprio così impossibile considerare la sessualità come un qualcosa di semplicemente "umano"?
leggo con divertito ricordo questo articoletto di costume (legale) e ripenso a una riunione condominiale di quasi 40 anni fa.
Eravamo quindi tutti decisamente più giovani in quel condominio a Bologna. Nelle attese che il numero legale venisse raggiunto, mi viene in mente di cercar di capire chi è l'esuberante condomino che, con regolarità anche più che quotidiana, determina il crescendo, più che di vibrazioni, di vere e proprie percussioni che la spalliera del letto adiacente provocava sulla comune parete divisoria dei due appartamenti.
Nella mia fin troppo abituale non conoscenza della realtà che mi circonda chiesi chi poteva essere proprio all'interessato, giovane serio studioso.
L'imbarazzo di lui e la sospensione delle rullature me ne diedero la conferma.
qualcuna difende la propria visione e, poi, perchè darle torto che c'è di più vistoso e coinvolgente di un cactus che sporge sicuro in un piatto deserto?
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| Keira Knightley |
non è pruriginoso, anzi scontato, però può servire ai fini di produzione e delle attività artistiche (magari con una sigla che indica la variazione di superficie dell'area cerebrale, quella del diametro temo sia decisamente personale) o farmacologico-taumaturgiche, per lo studio di nuove molecole utili allo scopo.
provato il confronto con "oggetti" (me ne scuso) dal vivo?
Mentre i volontari guardavano le proieizioni una risonanza magnetica funzionale registrava l'attività dei loro cervelli. E, nel frattempo, uno strumento ad hoc, il pletismografo penile, misurava anche la tumescenza del loro pene. «Come atteso - rivelano gli scienziati - l'erezione è arrivata con la visione della pellicola hard, così come si sono accese in corrispondenza alcune aree del cervello».
ATTIVAZIONE PROPORZIONALE - Incrociando le informazione della risonanza magnetica e del pletismografo, è stato possibile osservare la correlazione tra meccanismo cerebrale ed erezione. «Il volume dell'organo sessuale maschile - continuano i medici - è risultato proporzionale alla potenza dell'attivazione di un'area del cervello specifica: il pars opercularis, nell'area di Broca dove appare l'attivitá dei neuroni specchio». E non è tutto, gli scienziati hanno scoperto che «l'attivazione dei neuroni, e dunque di quell'area specifica cerebrale, precede l'eccitazione e l'erezione automatica. Più o meno come se quelle cellule cerebrali rappresentassero una sorta di telecomando del processo di erezione».
siamo, sono, in attesa di studi sulla base dell'età, del patrimonio culturale (analfabeti...intellettuali...laureati), del censo, dell'attività (manovale, capo, PdC...).
si suggerisce un merchandising a base di spillette con cifra che indica area, o anche etichette su abiti (quelli "non" posti sotto o sopra).
e io che mi vedevo prima o poi impersonare il simpatico GAMBADILEGNO dei miei anni lontani...
Le Scienze, giugno 2008, n.478
Le salamandre riescono a rigenerare parti del corpo di grandi dimensioni. Scoprire i meccanismi di questo processo aprirà la strada alla speranza di replicarlo nell'uomo. Di Ken Muneoka, Manjong Han e David M. Gardiner
L'esempio migliore di rigenerazione degli arti è la salamandra, che conserva per tutta la vita la capacità di far ricrescere sostituti perfetti di parti del corpo perdute. Capire il meccanismo che controlla questa capacità può offrire una guida per la rigenerazione di arti umani. Le risposte iniziali dei tessuti nel punto in cui è avvenuta un'amputazione non differiscono molto tra salamandre ed esseri umani. Poi, però, i tessuti umani formano una cicatrice, mentre quelli della salamandra riattivano un programma di sviluppo embrionale che porta alla formazione di un nuovo arto. Imparare a controllare l'ambiente che caratterizza le ferite umane in modo da innescare la strategia di guarigione tipica della salamandra potrebbe tradurre in realtà la possibilità (per ora teorica) di rigenerare parti del corpo di grandi dimensioni.
Ho il dubbio che molti, magari insoddisfatti dal Viagra, si predisporrebbero ad amputazioni ringiovanenti, derivanti dalla ricrescita. In fondo l'arte delle protesi di arti è splendida, va anche alle olimpiadi, l'altra sarebbe molto più intima e personale.
Olanda: sesso vietato fra umani e animali!
Approvata legge all'unanimità, sono reato anche le riprese ad uso porno.
AMSTERDAM
Soltanto pochi giorni fa, aveva fatto discutere il provvedimento preso nei Paesi Bassi che consente i rapporti sessuali fra persone nei parchi, senza incorrere in alcun reato.
Oggi il Parlamento olandese ha approvato una legge che vieta la zoofilia, su proposta del deputato laburista Harm Evert Waalkens. La nuova norma, giunta dopo due anni discussione vieta rapporti sessuali con animali e anche la ripresa di video, con pene che vanno fino a sei mesi di carcere. Finora la legge vietava questa pratica solo in caso di maltrattamento. Tuttavia, è ancora viva la memoria di quando, fino all’Ottocento, la zoofilia era punita con la pena di morte.
La legge tuttavia arriva mentre in Olanda il commercio di video porno con animali dilaga sempre di più. Lo riferisce ad esempio un dirigente di un’azienda olandese specializzata in video porno, la Topscore. «Quelli con animali - dice al giornale ’BnDestem’ senza però rivelare il suo nome - è la ciliegina sulla torta, la richiesta è in continua crescita». Secondo il dirigente, il fatturato della sua azienda con video porno con animali arriva ai due milioni di euro l’anno, «più di quanto guadagniamo con porno ’normalì».
(continua, ma non è pruriginoso),
e se uno, due o tre o un autobus esaurito si portano il cagnolino con sè nel parco, il poverino può fare, almeno, il guardone? altrimenti, con tutti quei guaiti, cosa penserà degli umani?