vatti a pensare che di lì passi il marito.
Gela, la donna si incontrava con l'amante in un bar chiuso
Ha lasciato fuori lo yorkshire che ha visto passare il suo padrone e gli ha fatto le feste
era nata e cresciuta nel lager elegante e coccolato dello zoo. Non sono di quelli che lanciano anatemi su queste istituzioni, son pur sempre un modo attraverso il quale piccoli e grandi costruiscono immagini ricordi mentali di qualcosa che non potranno mai vedere in modo diretto.
rimane pur sempre un apologo di quanti sono nati dagli arrivati da fuori e dei loro problemi, nonostante tutte le integrazioni possibili.
no non è il solito, sic transit gloria mundi, perchè di vera gloria come attrice non ne ha mai avuta davvero molta. Schiacciata nel suo ruolo di oca molto ben dotata di attributi visibili e facilmente apprezzabili non ha avuto l'occasione di rivelare neppure a se stessa se avesse potuto dimostrarsi star.

certo che fra il prima e il dopo c'è qualcosa di abissale, tanto da richiamare l'attenzione dei media senza che per questo le si possa dare un qualche riscontro in più di quei 650 euro di pensione che attualmente prcepisce.
pochi, molti? difficile rispondere perchè ci sono centinaia di migliaia e forse milioni di italiani nella stessa condizione reddituale.
la sua filmografia non è certo clamorosa ma il tono generale rispecchia un modo forse meno pecoreccio rispetto a molti film italiani di oggi della stessa categoria.
Biografia veloce da Wikipedia.
nella "civilissima" Lombardia, nella benestante Lombardia a volte accadono fenomeni collettivi che coinvolgono persino istituzioni che per loro natura dovrebbero essere ampiamente vaccinate da pregiudizi di razza o di censo.
eppure...
Due bimbi tolti ai genitori per disegni osé. Indagate 3 maestre: falsa testimonianza
MILANO (16 novembr) - Per la vicenda giudiziaria durante la quale furono allontanati per oltre due mesi dalla famiglia due bambini, fratello e sorella, di Basiglio (Milano) - per un disegno osè che qualcuno intese come raffigurante un rapporto sessuale tra i due piccoli - ora sono state iscritte nel registro degli indagati della Procura di Milano, per falsa testimonianza, una dirigente scolastica e due maestre. Tre avvisi di garanzia sono stati infatti notificati nei giorni scorsi, su ordine del pm milanese Marco Ghezzi, alla preside della scuola e a due maestre le cui dichiarazioni avevano contribuito a far sì che, nel marzo dell'anno scorso, il Tribunale dei Minori di Milano decidesse di sottrarre i piccoli alla famiglia e portarli in due diverse strutture protette. E per tutto quel tempo, l'intera comunità di Basiglio ha chiesto il ritorno a casa dei due fratellini e, anche con manifestazioni di piazza, ha preso strenuamente le parti dei genitori.
Era stata la preside, il 14 marzo scorso, a inoltrare una segnalazione con i requisiti di urgenza riguardante il disegno osè trovato alla sorellina in classe ai Servizi sociali del Comune di Basiglio, centro del Milanese noto per avere uno dei redditi pro-capite più alti d'Italia, e che aveva fatto scattare l'iter giudiziario.
La sera stessa, i bambini erano stati prelevati da casa e portati in alloggi protetti perché non avessero contatti con i genitori. Il 15 aprile il Tribunale aveva ratificato la decisione.
«Due giorni dopo l'episodio, la mamma di un'altra alunna si era presentata e aveva detto: quel disegno l'ha fatto mia figlia», racconta ora il legale della famiglia, Antonello Martinez. Nonostante ciò, preside e maestre avevano insistito nelle loro dichiarazioni con la conseguenza che i bambini erano stati restituiti ai genitori dopo oltre due mesi.
Nei giorni scorsi, è anche stata depositata una perizia la quale dimostra che il disegno non è opera della bambina e riconosce ai genitori «competenza genitoriale adeguata». Martinez, comunque, considera tutt'altro che conclusa la vicenda e si aspetta che altre persone siano chiamate a rispondere al pm in seguito alla denuncia presentata nei confronti dei servizi sociali del Comune di Basiglio per «violenza su minori».
PS: suggerisco uno sguardo a questo link, per ricostruire il clima. Particolarmente efficace la lettura di alcuni commenti "locali".
ci sono arrivato per caso, cercavo altro. Fa parte di un insieme di articoli di Repubblica della serie "CHI COMANDA NELLE CITTA'". Vale la pena rileggerli, un po' alla volta. Prima o poi si vota,gli articoli son del 2007 ma queste letture danno a volte una spiegazione ai sommovimenti nei partiti.
non solo PD.
se non LUI, B16, di certo i suoi amministratore. E' vero che c'è la Provvidenza ma sui soldi meglio essere protestanti e ascoltare la parabola dei talenti, quella che insegna a darsi da fare, a rimboccarsi le maniche (e magari sporcare un po' le mani).
L’attuale tempesta finanziaria che scuote il mondo fa giungere le sue raffiche anche in Vaticano; che però sembra di poter guardare ai marosi con una relativa tranquillità, dalla sua “roccia d’oro”. Infatti già dall’anno scorso, secondo indiscrezioni di ottima fonte, e prevedendo che una crisi di grandi proporzioni avrebbe fatto tremare la finanza mondiale, i responsabili economici della Santa Sede, consigliati da abili consulenti, avevano trasformato i restanti investimenti azionari in lingotti d’oro, oltre che in obbligazioni.
E’ vero che l’abbandono delle azioni come mezzo di investimento per il capitale dato nel 1929 dallo Stato italiano alla Santa Sede come compenso per la perdita dello Stato pontificio, e per la marea di espropri succeduti a all’unificazione non è una novità. Già ai tempi di Paolo VI si era presa questa strada, per evitare che, magari senza saperlo, in virtù di incroci azionari complicati, il Vaticano si trovasse coinvolto in fabbriche di armi o di altri oggetti giudicati moralmente imbarazzanti, per esempio preservativi. Ma certamente negli ultimi anni il trend si è molto consolidato.
Uno specialista britannico, rimasto anonimo, consultato dalla rivista cattolica inglese “The Tablet”, ha confermato queste voci, esaminando il rapporto presentato nel luglio scorso dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
Secondo l’esperto, dopo la conversione in metallo prezioso stile “re Mida” dei suoi investimenti, il vaticano possiederebbe intorno a una tonnellata di oro, dal valore di circa diciannove milioni di euro.
Il Tablet – siamo sempre in Gran Bretagna, anche se cattolici - ironizza: "la roccia di Pietro, su cui è stata fondata la Chiesa, si è trasformata in una roccia d''oro". L’esperto finanziario giudica che la Santa Sede "appare finanziariamente ben posizionata per raccogliere profitti, anche nell''attuale tempesta finanziaria". "Complessivamente - aggiunge - la Santa Sede è stata ben consigliata e non ha probabilmente perso molto nella crisi. Hanno abbandonato man mano le azioni e nel tempo si sono concentrati su investimenti obbligazionari e monetari".
Il rapporto della Prefettura relativo al 2007, parla di 340 milioni di euro in valuta; di 520 milioni in obbligazioni e in (poche) azioni, oltre ai 19 milioni in oro e altri preziosi.
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340+520+19 = 879 è quasi il totale dell'8 permille
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Bisogna ricordare che lo Stato vaticano non ha cespiti di entrata (non ci sono tasse), e che grazie ai proventi di questo capitale mantiene 2748 persone, oltre a 929 pensionati. Nel 2007 il costo per il personale è ammontato a oltre 120 milioni di euro. Altre uscite di rilievo riguardano le nunziature (oltre cento), la Radio Vaticana e l’Osservatore Romano. Senza contare le “spese vive” per il funzionamento della macchina amministrativa.
Ma la serenità di cui parla il consulente del Tablet è molto effimera, se si ascolta l’opinione di monsignor Vicenzo Di Mauro, segretario della Prefettura per gli Affari Economici.
"I risultati del primo periodo del 2008 sono preoccupanti e non inducono all''ottimismo. Si rende sempre più il richiamo alle Amministrazioni della Santa Sede ad operare con prudenza e con la massima oculatezza nella gestione operativa delle spese e nell''assunzione di nuovo personale".
Già l’anno scorso il bilancio della Santa Sede fece registrare un “rosso” di nove milioni di euro; e probabilmente anche quello relativo al 2008 non andrà meglio, anzi. Il deficit 2007 era stato preceduto da tre annualità in profitto, dal 2004 al 2006: in totale un attivo di quindici milioni e duecentomila euro. Ancora una volta però sarà necessario il contributo delle chiese locali, per ripianare il deficit. Germani, Stati Uniti e Italia sono i tre paesi le cui diocesi contribuiscono in misura maggiora ad aiutare il Papa a pagare le spese di funzionamento del governo centrale della Chiesa. Ma la crisi in corso, che fa tremare banche riguarda direttamente le diocesi, che hanno i loro conti negli istituti di credito dei vari paesi, e indirettamente anche la Santa Sede, che può risentire di un calo in questo aiuto, che nel 2007 raggiunse quasi trenta milioni di dollari.
E il Vaticano ha una grande sfiga, mica può mandare a lavorare in fabbrica o a passeggiare la notte i suoi addetti. E' costretto a battere cassa ovunque può. Potremmo suggerire al nostro Presidente del Consiglio ad estendere anche a loro la social-card, o la cassa integrazione. In fondo anche il Vaticanocome già Alitalia sono fondamentali per il turismo, anzi forse anche di più!
spesso lo sport è anche questo, la testimonianza che il destino non è necessariamente definito e affidato al caso.
"Sono la prova vivente - ha detto subito dopo la vittoria - che si può tornare a vincere la medaglia d'oro anche dopo una malattia". Dopo la diagnosi, van der Weijden si era sottoposto a un trapianto di staminali e a un ciclo di chemioterapia. Quindi aveva ripreso gli allenamenti per tornare competitivo. La sua storia ricorda in maniera impressionante qualla del ciclista Lance Armstrong.
Senza per questo sminuire il valore del carattere individuale, forse ha inciso anche una serie di vincoli minori in termini di staminali, vero molto onorevoli papisti?
un sequestro sorridente, e costoso, dell'armata anti nanetti.
LONDRA - Questa volta gli autori del furto del nanetto da giardino si sono voluti distinguere: oltre a rapirlo dal giardino della signora Eve Stuart Kelso, a Gloucester, lo hanno portato in giro per il mondo per sette mesi. Poi lo hanno rimesso al suo posto, con a fianco un elegante album rilegato in pelle nera. Dentro 48 foto scattate in tutto il mondo che mostrano il nano viaggiatore, sempre con la stessa inevitabile espressione, assorto ad annusare un fiorellino verde, mentre si cala da una montagna, nuota nel mare, usa la funivia, visita templi o guida una motocicletta.
IL GIRO DEL MONDO - Con il nanetto sono stati restituiti anche i timbri dell’ufficio di immigrazione di tutti i posti in cui è stato, tra cui Sudafrica, Swaziland, Mozambico, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Cina, Hong Kong e Laos.

LA PROPRIETARIA: «STORIA INCREDIBILE» - «Mi è sembrato molto divertente. Mi ha fatto ridere vedere tutte le persone che ha incontrato durante i suo viaggio", ha commentato la proprietaria Eve, nonna di tre nipotini. «E’ stata una sorpresa stupenda. La storia è veramente incredibile».
leggo con divertito ricordo questo articoletto di costume (legale) e ripenso a una riunione condominiale di quasi 40 anni fa.
Eravamo quindi tutti decisamente più giovani in quel condominio a Bologna. Nelle attese che il numero legale venisse raggiunto, mi viene in mente di cercar di capire chi è l'esuberante condomino che, con regolarità anche più che quotidiana, determina il crescendo, più che di vibrazioni, di vere e proprie percussioni che la spalliera del letto adiacente provocava sulla comune parete divisoria dei due appartamenti.
Nella mia fin troppo abituale non conoscenza della realtà che mi circonda chiesi chi poteva essere proprio all'interessato, giovane serio studioso.
L'imbarazzo di lui e la sospensione delle rullature me ne diedero la conferma.
qualcuna difende la propria visione e, poi, perchè darle torto che c'è di più vistoso e coinvolgente di un cactus che sporge sicuro in un piatto deserto?
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| Keira Knightley |