DUE GIUGNO 2007
Giornata di festa di popolo, di giovani, di ragazzi, di suoni e anche di armi.
Giornata in cui non sono mancate le solite, e in Italia non mancano mai, le stupide e pacchiane speculazioni di applausi e di fischi di cui qualcuno è particolarmento esperto a spese degli avversari e di quelli che, con finta bonomia tutta lumbard, chiama alleati
L'unico con il sorriso da jena soddisfatta, la claque ha fatto il suo dovere. Rimane il desiderio che prima o poi si torni a un vivere più civile e composto e che il Ras si tranquillizzi o la Provvidenza provveda: la SUA ROBA nessuno gliela porta via, anche se di origine così poco certa.
Poi ci sono questi TRE, e non è del tutto colpa nostra, le tre più alte cariche dello Stato. Forse si conoscono, forse no. Uno in particolare si sente scomodo, ma non glielo ha ordinato il medico. Poteva continuare a pascolare le sue pecorelle fedeli o forse no, ormai anche loro non sapevano che farsene e volevano cambiare pastore, sperando così di migliorare la salute del gregge. Quello piccolo piccolo, alla faccia di quell'altro, enorme, fatto di italiani da rieducare.

Ed eccoli qui, gli attori principali, educati da un mondo non privo di tensioni ma che ormai son forse le uniche e sole vere istituzioni che credono in uno stato democratico al servizio di tutti e non di singoli gruppi. Quello, in parte, è lasciato ad altri, in armi anche se dipendono da altri ministeri, troppo spesso coinvolti in manovre piuttosto opache. Questa è la Folgore, nome che per troppi anni a sinistra si è poco amato, ma hanno ampiamente meritato in giro per il mondo.
Ed ecco i DIMONIOS, la Brigata Sassari, orgogliosi e schivi ragazzi di Sardegna che da sempre hanno servito l'Italia con onore, sangue e rispetto, e tanto timore in chi se li trovava di fronte. Per fortuna non è più tempi di attacchi. Sono la dimostrazione che la Sardegna non è quella delle villone e delle veline, quelle le lasciano ai continentali marpioni.
E chiudo con questa immagine che corre con gli occhi al futuro, ma sono occhi attenti, curiosi, ricchi di colori e di stupore. E' un'mmagine di forza e di valore quella che passa sotto i loro occhi e, una volta tanto, non è la forza dei cavalli sotto il sedere dei loro genitori che per qualche cavallo in più sul libretto della macchina rischiano spesso di vendersi l'anima.
PS. DIMENTICAVO C'ERANO ANCHE MOLTI ALTRI RAPPRESENTANTI DI ALTRI PAESI UNITI A NOI IN EUROPA O NEI TANTI COMANDI INTERFORZE A CUI L'ITALIA PARTECIPA E NON PIU' SEMPRE E SOLO SOTTO COMANDO USA.