era nata e cresciuta nel lager elegante e coccolato dello zoo. Non sono di quelli che lanciano anatemi su queste istituzioni, son pur sempre un modo attraverso il quale piccoli e grandi costruiscono immagini ricordi mentali di qualcosa che non potranno mai vedere in modo diretto.
rimane pur sempre un apologo di quanti sono nati dagli arrivati da fuori e dei loro problemi, nonostante tutte le integrazioni possibili.
del resto per me non certo insolito, ma mi pare uno di quegli inconvenienti legati all'impiego di "mezzi di lavoro di massa" per la gestione di milioni di utenti uniti al "piccolo"darsi d'affare di manipoli organizzati a cui ogni contratto ottenuto darà loro qualche euro.
un po' come avviene attraverso l'ossessivo intervento per i cambi di gestore su telefonini e simili. Poi mi è capitato più volte, frequentando i rari punti ENEL visto che non amo i numeri versi, di utenti "elettrici" diversi dall'Enel classico trovarsi in situazioni di costo notevolmente diversi da quello preventivamente ipotizzato.
nonostante i vari enti di garanzia e controllo ho come l'impressione che viaggino tipologie di contratti di fornitura piuttosto equivoci. Per questo mi è parso interessante riportare questo articolo de Il Sole 24 Ore.
Le cassette postali dei cittadini extracomunitari finiscono nel mirino dei nuovi truffatori. Ad esserne certi sono molti stranieri che da tempo si vedono recapitare avvisi di pagamento per bollette scadute, in realtà mai recapitate. Ma c'è di più. Al momento della richiesta di chiarimenti all'ente erogatore del servizio, l'ignaro utente si sente dire di non essere più cliente per "intervenuto passaggio" ad altro gestore. Che però l'utente non avrebbe mai sottoscritto. Un vero rompicapo che sta emergendo negli ultimi mesi, portando a galla comportamenti sospetti.
Se dietro alle scomparse dalle cassette postali delle bollette ci siano ipotesi di reato a carico di agenti della concorrenza, è presto per dirlo. Certo è che in questi giorni molti cittadini, soprattutto stranieri, hanno deciso di rivolgersi all'avvocato di fiducia per far luce sulla vicenda.
Le vittime
Per molti, in gran parte cinesi, le difficoltà linguistiche avrebbero rallentato le procedure di segnalazione alle società di gestione delle utility, luce, gas, telefono. Con le conseguenze del caso. Oltre agli avvisi di pagamento, sono già arrivate le prime ingiunzioni dal tribunale. Le fatture non pagate possono essere eseguite coattivamente da parte delle società di gestione del servizio, in assenza di validi motivi che ne rendano illegittima la riscossione.
Per le vittime non ci sono dubbi: qualcuno preleva intenzionalmente le bollette dalla cassetta delle lettere e chiede il cambio di contratto, utilizzando i dati personali degli utenti ignari, spesso falsificando anche la firma dell'intestatario. Una truffa che colpirebbe soprattutto gli stranieri proprio perché più lenti a reagire e ad accorgersi dell'inganno. Segnalate anche telefonate e agenti sospetti che si presenterebbero dagli stranieri per proporre nuovi contratti o pretendere la riscossione delle vecchie bollette.
Come difendersi
Tra le norme di buona condotta quella di collocare la propria cassetta postale in luoghi sicuri, possibilmente all'interno di un portone, oppure di sceglierla in modo che la corrispondenza sia difficilmente estraibile da parte di terzi malintenzionati. Meglio chiedere anche al postino di non lasciare le bollette in vista o addirittura sotto al portone di casa.
E' sempre buona norma annotare le date di scadenza delle bollette: se il ritardo è superiore a un mese, conviene contattare il proprio gestore.
Al primo avviso di pagamento, inoltre, occorre chiamare il fornitore del servizio e chiedere chiarimenti.
Nel caso in cui venga comunicato un cambiamento di gestore non autorizzato, è necessario farsi inviare subito una copia della comunicazione inviata senza il proprio consenso.
Se la sottoscrizione è stata falsificata, sempre denunciare subito gli episodi sospetti alle forze dell'ordine o alla procura di competenza, producendo tutti i documenti utili per avviare le indagini.
Un altro consiglio utile per evitare una procedura esecutiva è quello di comunicare tempestivamente ad entrambi i gestori l'avvenuta denuncia: i reati possono andare dal falso ideologico, alla sostituzione di persona, fino alla truffa. Gli autori potrebbero aver lasciato tracce e se identificati potrebbero essere condannati anche a risarcire i danni.
Specie endemiche della Sardegna, è possibile trovarli all'interno di grotte con un alto tasso di umidità o nelle zone montane tra le spaccature delle rocciefino ad un massimo di 1700 m s.l.m. Escono dai nascondigli solamente di notte, di giorno solo in occasione di piogge. Si nutrono di artropodi, ovvero invertebrati di piccola o media grandezza. Vivono solitari eccetto durante i periodi di riproduzione. Assieme all'EUPROTTO costituiscono le ultime specie di vertebrati della fauna continentale terziaria. In Sardegna esistono quattro differenti specie, evolutesi differentemente per isolamento geografico.
Morfologia
Hanno una respirazione esclusivamente cutanea e bucco-faringea poiché privi di polmoni e branchie. Raggiungono circa 15 cm, la coda è lunga e schiacciata lateralmente. Hanno la testa grossa, appiattita e gli occhi sporgenti. La bocca è larga e la lingua è appiattita. Gli arti anteriori hanno quattro dita, mentre cinque le zampe posteriori. Le dita hanno una terminazione a ventosa per poter aderire sulle pareti liscie. Hanno un dorso grigio maculato, mentre il ventre è biancastro.
Riproduzione
A differenza delle altre specie, quelle della Sardegna possono riprodursi senza l'ausilio dell'acqua deponendo le uova singolarmente in sabbie umide all'interno di grotte. La riproduzione avviene nei periodi marzo – aprile e novembre - dicembre ed inizia con una complessa danza nunziale del maschio seguita dalla fecondazione interna I piccoli si sviluppano senza metamorfosi.
PS: notare come son saggi, non han bisogno dell'acqua sanno combattere e vivere anche dove le specie "comode" continentali sarebbero sempre lì a cercare la bottiglietta di minerale.
DIMENTICAVO
C'è anche l' Euprotto non è poi così lontano dal GEOTRITONE, forse è ancora però un po' più antico, li il maschio mantiene una qualche maggior cautela per raggiunger l'unico scopo che ne giustifica l'esistenza, come del resto ovunque in natura.
Il maschio si distingue dalla femmina per la presenza di uno sperone sulle zampe posteriori, usato per afferrare la femmina nell'accoppiamento, che superficialmente può assomigliare a un sesto dito.
Cautela sembra (o sembrava) necessaria anche tra gli umani.

solitudine. aspettami, ritorno presto!

ARRIVI?

Anche questa è SARDEGNA.