Krema Blog

Il dolce e l'amaro dentro e intorno a noi

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Un vecchio signore che non ha nessuna voglia di andare in pensione mentale ma che può finalmente scegliere orari tempi e colleghi.

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lunedì, 27 aprile 2009

pensieri in libertà

in una delle tante soste d'autostrada, area di servzio Po, direzione Ferrara. Piazzale quasi vuoto, parcheggiato un po' di lato, qualche metro abbondante d'erba e qualche arbusto sotto gli occhi.

un po' di passerotti tranquilli, cip cip e svolazzi piccoli piccoli, quasi silenziosi. Avevo spento la radio, allontanato il giornale, guardavo quei frulli di vita e un pensiero improvviso:

perchè dovrò prima o poi non poter più osservare e gustarmi almeno questo?

postato da: kreben alle ore 21:11 | link | commenti (4)
categorie: vita, viaggio
sabato, 18 aprile 2009

GUARDANDO IL PASSATO DAL BUCO DELLA SERRATURA!

sono milioni, anzi miliardi, di anni luce quelli che ci separano da queste istantanee e il futuro, quello che porta a noi, è già tutto avvenuto.

come se noi, nel momento dell'addio inevitabile, avessimo fotografato la conclusione della corsa e l'incontro decisivo fra quel determinato spermino e l'ovulo pronto ad accoglierlo, incontro che ha dato l'avvio a noi come individui singoli e così ben definiti.

"Si scontrano le galassie" E' la collisione più catastrofica

Quattro diversi "grappoli" si stanno abbattendo l'uno contro l'altro originando una triplice fusione, un fenomeno che nel cosmo non era mai stato documentato prima

<b>"Si scontrano le galassie"<br/>E' la collisione più catastrofica</b>E' LA PIU' affollata e catastrofica collisione in atto che sia mai stata identificata nell'Universo. Quattro diversi "grappoli di galassie" si stanno scontrando tra loro originando una triplice fusione, un fenomeno che nel cosmo non era mai stato documentato prima. Quando si parla di "grappoli o ammassi di galassie" si intendono agglomerati di galassie - il cui numero può variare enormemente - tenute assieme dalla gravità che esse esercitano l'una sull'altra.

Usando fotografie e dati provenienti dal telescopio della Nasa Chandra, che osserva l'Universo ai raggi X, dal telescopio Hubble e dal telescopio terrestre Keck, che si trova sul Mauna Kea, alle Hawaii, gli astronomi hanno studiato ciò che fino ad oggi era noto come un sistema di galassie conosciuto con la sigla MACSJ0717.5+3745, che si trova a 5,4 miliardi di anni luce dalla Terra.

In realtà esso è ben più di uno statico gruppo di isole di stelle, in quanto è costituito da 4 ammassi di galassie, di cui uno è lungo 13 milioni di anni luce, composto, oltre che da galassie, anche da gigantesche nubi di gas e "materia oscura" (materia di cui si conosce l'esistenza per la forza di attrazione che esercita, ma di cui non se ne conosce la composizione). L'ammasso più grande sta precipitando in una regione altrettanto ricca di galassie. Assomiglia a un flusso di automobili che corrono sull'autostrada, che, improvvisamente, tutte quante decidono di riversarsi in un parcheggio già colmo di auto: il cataclisma è assicurato.

"MACSJ0717.5+3745 ha la peculiarità di possedere su gran parte della sua estensione, di una elevata temperatura (nell'immagine è raffigurata con le aree azzurro-blu), che è la testimonianza dello scontro in atto tra le diverse galassie coinvolte", ha detto Cheng-Jiun Ma dell'Università delle Hawaii e responsabile della ricerca.

Solo grazie all'uso simultaneo di telescopi che osservano a varie lunghezze d'onda si è potuto ricostruire l'insieme delle strutture e dei fenomeni. Il telescopio Hubble e il Keck infatti, hanno permesso di ottenere informazioni sulla densità delle galassie sulla linea di osservazione, ma non perpendicolarmente ad essa. Usando i raggi X raccolti da Chandra invece, si è riusciti ad ottenere anche questa informazione e quindi si è potuto ricostruire tridimensionalmente cosa sta avvenendo in quella porzione di universo. "Senza questa sovrapposizione di informazioni sarebbe stato praticamente impossibile avere un'idea di come gli ammassi di galassie stanno interagendo tra loro, poiché il fenomeno avviene su scala di molti milioni di anni luce", ha spiegato Harald Ebeling, coautore della ricerca che è stata pubblicata su Astrophysical Journal Letters.

Ciò che ha reso ancor più interessante il lavoro è il fatto che quanto osservato corrisponde con i modelli matematici che sono stati realizzati per ricostruire ciò che avviene in quella porzione di Universo e quindi, sostengono gli astronomi, ora si potranno estrapolare i dati su più vaste porzioni di cosmo. Questo potrebbe dar modo di capire ancora meglio come sta evolvendo l'Universo nel suo assieme.

postato da: bkrema alle ore 09:17 | link | commenti (2)
categorie: vita, viaggio, scienza
venerdì, 17 aprile 2009

caro Governo, risparmiare si può...

le strade del risparmio sono tante, non c'è solo la eliminazione del tempo pieno nelle scuole di base, si può, ad esempio, intervenire su quel che si spende in farmaci.

certo è una strada scomoda, perchè si rischia di scontrarsi con BIG PHARMA, eppure in Europa c'è chi lo fa. E da noi?

Da L' ESPRESSO, in uscita oggi

La guerra dei low cost

Italia i farmaci a basso prezzo non decollano. La Ue accusa: Big Pharma gioca sporco. Per proteggere il mercato e convincere i medici a prescrivere i brand.

Mezzo miliardo di euro, almeno. È quanto potremmo risparmiare se utilizzassimo, come fanno gli altri paesi europei, i farmaci a basso costo. Che non vuol dire a minor qualità, ma, semplicemente, prodotti fuori dalla copertura brevettuale; insomma, i cosiddetti generici. Invece, per colpa delle manovre delle aziende, per colpa dei medici e anche un po' per colpa nostra regaliamo a Big Pharma ogni anno una montagna di soldi che poi, lo Stato, è costretto a tagliare da altre parti: ospedali, farmaci innovativi, assistenza agli anziani, e così via.

La faccenda è talmente seria che l'Unione europea ha deciso di correre ai ripari e avviare un'inchiesta sulle ragioni, e talvolta gli illeciti, che impediscono al mercato dei generici di decollare come sarebbe logico che fosse. Perché, se l'Italia è il fanalino di coda (come mostra il
grafico) con un divario spaventoso con gli altri membri della comunità, in tutta l'Unione i low cost arrancano. Le ragioni sono squadernate in un rapporto redatto dagli ispettori della Commissione europea sulla concorrenza: 426 pagine che riportano i risultati preliminari di un'inchiesta nel settore farmaceutico che sarà completata e resa nota nei prossimi mesi.

L'avvio dell'offensiva comunitaria è datato gennaio 2008, quando, a sorpresa, la task force degli ispettori della Commissione è arrivata negli headquarter di multinazionali come GlaxoSmithKline, Pfizer, AstraZeneca, Wyeth, Merck e Sanofi-Aventis per indagare i meccanismi di un mercato che fattura ogni anno oltre 214 miliardi di euro, 430 euro per ogni cittadino europeo nel 2007. Motivo dell'indagine, con le parole di Neelie Kroes, commissario Ue per la Concorrenza: "Capire perché non vi sia innovazione e perché le alternative generiche più economiche vengano ostacolate. E prendere provvedimenti". L'iniziativa di Kroes questa volta è a trecentosessanta gradi e riguarda tutti i big, ma già nel 2005 AstraZeneca era stata multata dalla commissione: 60 milioni di euro per aver ostacolato l'ingresso sul mercato del concorrente generico del suo anti ulcera Losec. Secondo gli ispettori europei, la compagnia francese aveva fornito agli uffici brevetti informazioni fuorvianti nascondendo la data di rilascio della prima autorizzazione al commercio per ottenere il prolungamento della protezione.
CONTINUA
postato da: bkrema alle ore 03:36 | link | commenti
categorie: politica, vita, scienza, stato
sabato, 11 aprile 2009

Non c'è odore che copra

madre natura è tremenda, per non modificare l'atteggiamento "neutrale" delle femmine umane, e non solo, mentre valuta il maschio, le ha dotate di na capacità divinitaria-olfattiva a prova di deodorante.

povero uomo che non deve chiedere MAI, per forza, alla fine sei solo scelto sulla base del tuo sano odore naturale di caprone.

Il maschio non sfugge all'olfatto femminile


Il sudore dell'uomo invia importanti segnali biologici alla donna, che per esso ha una capacità di discriminazione molto superiore rispetto all'altro sesso

Il sudore dell'uomo invia importanti segnali biologici alla donna, che per esso ha una capacità di discriminazione molto superiore rispetto all'altro sesso, tanto da rendere quasi impossibile nasconderne le tracce con profumi e fragranze. A dimostrarlo è una ricerca condotta dal Monell Chemical Senses Center, in collaborazione con l'Università della Pennsylvania e il Dartmouth College.

"E' decisamente difficile bloccare la consapevolezza di una donna dell'odore del corpo. Invece sembra piuttosto facile farlo con gli uomini", osserva Charles J. Wysocki, che ha diretto lo studio e firma un articolo sul "
Flavour and Fragrance Journal".

Nello studio, uomini e donne dovevano valutare l'intensità dell'odore di sudore sia da solo che unito a diverse fragranze. Queste ultime erano state selezionate per testare la capacità di bloccare l'odore ascellare secondo il metodo detto di adattamento incrociato. L'adattamento olfattivo è la perdita di sensibilità a un odore che consegue a una continua esposizione a esso. L'adattamento incrociato si verifica quando, adattandosi a un particolare odore permanente, l'olfatto diviene meno sensibile a un secondo odore.

Nei test, la valutazione d'intensità del sudore era uguale fra donne e uomini quando easso veniva annusato da solo.

Se però si introducevano le fragranze, solamente due di esse su 32 riuscivano a limitare la sensibilità olfattiva delle donne per l'odore ascellare, contro le 19 che riuscivano a farlo quando l'annusatore era un uomo.

In precedenti ricerche Wysocki aveva osservato che maschi e femmine non mostrano differenze nell'adattamento incrociato per odori che non siano corporali.

"Donne e uomini differiscono nel modo di percepire gli odori corporali sia del proprio che dell'altro sesso. Le donne sono molto più consapevoli dell'odore ascellare e mostrano di saper rilevare differenze nella loro qualità", riassume George Preti, che ha partecipato alla ricerca.

"Considerati congiuntamente, i nostri studi indicano che il sudore umano convoglia informazioni di particolare importanza per le femmine. E questo può spiegare perché sia così difficile bloccare la percezione dell'odore di sudore nelle donne", osserva Wysocki.

In altri termini, i ricercatori ipotizzano che le donne siano biologicamente più sensibili all'informazione biologica rilevante veicolata dal sudore, in quanto esso può concorrere a indirizzare la scelta del partner.


postato da: bkrema alle ore 08:01 | link | commenti
categorie: politica, scienza, chimica