Krema Blog

Il dolce e l'amaro dentro e intorno a noi

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Un vecchio signore che non ha nessuna voglia di andare in pensione mentale ma che può finalmente scegliere orari tempi e colleghi.

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venerdì, 22 agosto 2008

esempi e speranze

spesso lo sport è anche questo, la testimonianza che il destino non è necessariamente definito e affidato al caso.

van der Weijden, l'oro dopo  aver battuto la leucemia

L'olandese, trionfatore nella 10 km di fondo in acque aperte, sette anni lottava tra la vita e la morte: ''Sono la prova vivente - ha detto subito dopo la vittoria - che si può tornare a vincere anche dopo una malattia''

E' una bella storia di sport e soprattutto di vita quella che viene dal fondo nel nuoto in acque aperte. Il protagonista è la medaglia d'oro a sorpresa, l'olandese Maarten van der Weijden. Sette anni fa la sua vita era appesa ad un filo: i medici diagnosticarono una leucemia e poche speranze di farcela. Oggi il nuotatore è salito sul gradino più alto del podio della maratona di 10 chilometri.

"Sono la prova vivente - ha detto subito dopo la vittoria - che si può tornare a vincere la medaglia d'oro anche dopo una malattia". Dopo la diagnosi, van der Weijden si era sottoposto a un trapianto di staminali e a un ciclo di chemioterapia. Quindi aveva ripreso gli allenamenti per tornare competitivo. La sua storia ricorda in maniera impressionante qualla del ciclista Lance Armstrong.

Senza per questo sminuire il valore del carattere individuale, forse ha inciso anche una serie di vincoli minori in termini di staminali, vero molto onorevoli papisti?

postato da: bkrema alle ore 09:04 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, scienza, religioni, umanitĂ 
martedì, 12 agosto 2008

giro del mondo senza biancaneve

un sequestro sorridente, e costoso, dell'armata anti nanetti.

Nanetto da giardino rapito, fa il giro del mondo e torna a casa

Scomparso da una casa a Gloucester, è ricomparso con le foto che lo ritraggono in 12 paesi diversi

LONDRA - Questa volta gli autori del furto del nanetto da giardino si sono voluti distinguere: oltre a rapirlo dal giardino della signora Eve Stuart Kelso, a Gloucester, lo hanno portato in giro per il mondo per sette mesi. Poi lo hanno rimesso al suo posto, con a fianco un elegante album rilegato in pelle nera. Dentro 48 foto scattate in tutto il mondo che mostrano il nano viaggiatore, sempre con la stessa inevitabile espressione, assorto ad annusare un fiorellino verde, mentre si cala da una montagna, nuota nel mare, usa la funivia, visita templi o guida una motocicletta.

IL GIRO DEL MONDO - Con il nanetto sono stati restituiti anche i timbri dell’ufficio di immigrazione di tutti i posti in cui è stato, tra cui Sudafrica, Swaziland, Mozambico, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Cina, Hong Kong e Laos.

nanetti in trasferta

LA PROPRIETARIA: «STORIA INCREDIBILE» - «Mi è sembrato molto divertente. Mi ha fatto ridere vedere tutte le persone che ha incontrato durante i suo viaggio", ha commentato la proprietaria Eve, nonna di tre nipotini. «E’ stata una sorpresa stupenda. La storia è veramente incredibile».

postato da: bkrema alle ore 07:05 | link | commenti
categorie: cronaca
sabato, 09 agosto 2008

problemi da CONDOMINIO

leggo con divertito ricordo questo articoletto di costume (legale) e ripenso a una riunione condominiale di quasi 40 anni fa.

Eravamo quindi tutti decisamente più giovani in quel condominio a Bologna. Nelle attese che il numero legale venisse raggiunto, mi viene in mente di cercar di capire chi è l'esuberante condomino che, con regolarità anche più che quotidiana, determina il crescendo, più che di vibrazioni, di vere e proprie percussioni che la spalliera del letto adiacente provocava sulla comune parete divisoria dei due appartamenti.

Nella mia fin troppo abituale non conoscenza della realtà che mi circonda chiesi chi poteva essere proprio all'interessato, giovane serio studioso.

L'imbarazzo di lui e la sospensione delle rullature me ne diedero la conferma.

La notizia

Grida e gemiti nel cuore della notte tengono svegli i condomini
Kerry Norris, 29 anni, e il fidanzato Adam Hinton sono stati trascinati in tribunale per aver dato vita a ripetute sessioni di sesso sfrenato - con tanto di grida sconce - ed aver così impedito ai vicini di dormire sonni tranquilli. Gli esercizi d’amore della coppia, ha detto il pm Len Baten al tribunale di Brighton e Hove, tenevano svegli i vicini di casa sino alle sei del mattino - con la classica testiera del letto che sbatte contro la parete.

«Il loro letto - ha raccontato Richard Powell, 36 anni - martella il muro quando fanno sesso e mi tiene sveglio tutta la notte: ho dovuto prendere dei giorni di ferie a causa della mancanza di sonno». Ancora peggio è andata a Michelle Tyrrel, madre di tre bambini. «Fanno talmente tanto rumore - ha detto - che mia figlia di 4 anni non riesce a prendere sonno. Una mattina poi mi ha chiesto: mamma, cosa significa sco....?. Ora ha gli incubi».

Ma l’avvocato della Norris, Tony Waller, ha respinto tutte le accuse e ha detto che il rumore resta nella norma. Secondo Waller la sua cliente sta pagando per la confusione fatta dagli inquilini precedenti. Il processo continua.
Ho sempre sperato che la cessazione dell'invidiato disturbo fosse dovuto a una intelligente operazione di spostamento del letto!
postato da: bkrema alle ore 20:52 | link | commenti
categorie: eros, cronaca, giudici
martedì, 05 agosto 2008

tecnica e fantasia creativa

come rendere gradevole una necessità! persi a cercare nelle parole, nei quadri, nei suoni "l'arte" spesso si dimentica una banale funzione di questa stessa arte: rendere diffuso ed accettabile un messaggio.

così come una antica chiesa romanica o gotica esprimono un ben preciso messaggio, semplicemente perchè ben presente in quanti contribuirono a costruirle, può essere lo stesso per un oggetto di uso "pratico", "concreto" a dimostrazione che la "necessità" non è inevitabilmente brutta.

MILANO - Quando scienza, ecologia e design vanno a braccetto, si può stare certi che di mezzo c'è lo zampino di Philippe Starck, il creativo francese che dopo avere legato il suo nome alla produzione di mobili e complementi d'arredo al tempo stesso sexy e (relativamente) alla portata di tutti, facendosi così paladino del «democratic design», intravede ora per se stesso e per il mondo del design nel suo complesso, un futuro tutto all'insegna del verde. E' insomma l'era dell'«ecologic design» e l'ariete con cui si prepara a sfondare il mercato degli ecodispositivi domestici è un microgeneratore di energia che promette di abbattere dell'80% il ricorso alle forme di energia tradizionali. Un piccolo mulino a vento che, nella filosofia starckiana, non è solo funzionale ma anche e soprattutto bello.

Il mulino a vento disegnato da Philippe Starck
Il mulino a vento disegnato da Philippe Starck

PRODOTTO ITALIANO - Presentato ad aprile nel corso del Salone del mobile di Milano, il l'«Eolienne» di Starck ha conquistato un'intera paginata sull'International Herald Tribune. Prodotto da un'azienda italiana, la toscana Pramac, specializzata nella produzione di generatori elettrici e componenti per impianti fotovoltaici (e che nei mesi scorsi ha creato una newco con Banca Intesa, la Solar Express, specializzata nella produzione di energia solare), l'innovativo mulino a vento dovrebbe essere venduto ad un prezzo tra i 500 e gli 800 euro e poi piazzato sul tetto della propria abitazione. Collegato all'impianto di casa, sarebbe in grado di fornire la gran parte del fabbisogno energetico domestico. Il rendimento, va da sè, è legato a molti fattori, primo fra tutti l'esposizione a venti e correnti.

DESIGN TRA LE TEGOLE - Ma sul fatto che un prodotto del genere possa sfondare, lo stesso Starck sembra avere pochi dubbi, spiegando che una buona parte del successo dell'«Eolienne» potrebbe arrivare proprio dal suo design. E in effetti si è decisamente lontani sia dai classici mulini a vento a pale tipici del panorama olandese, sia dai moderni impianti piazzati in serie sulle creste delle colline per la produzione di energia eolica su vasta scala. Il windmill di Starck, con la sua forma quadrata, gli angoli arrotondati e, soprattutto, il look sinuoso e accattivante reso dalla plastica trasparente con cui è realizzato, si presta ad essere una presenza discreta sui tetti delle città, molto meno invasiva di certe ventole metalliche di areazione per canne fumarie o della selva di antenne, tradizionali o paraboliche, che orna le sommità di molti edifici dove gli impianti centralizzati non si sa neppure cosa siano. «In linea con il concetto di immaterialità - ha spiegato il designer -, ho disegnato un windmill molto speciale: bellissimo, la prima turbina eolica quasi invisibile

ECOLOGIA DEMOCRATICA - Starck, in un'intervista al Mondo, il settimanale economico del Corriere della Sera, aveva parlato del suo microgeneratore eolico come di un esempio di «alta tecnologia coniugata con la creatività attraverso un progetto rivoluzionario». E aveva colto l'occasione della presentazione del prototipo per presentare il suo nuovo credo: «Per vent' anni - diceva Starck ho creato oggetti che potessero essere acquistati da più persone possibile, dallo spremiagrumi di Alessi alla sedia La Marie di Kartell, contro l' elitarismo del design. Ora desidero che l' ecologia sia alla portata di tutti. Il windmill rappresenta, infatti, la democratizzazione dell' ecologia. Sarà contenuto in una scatola e venduto nei supermercati, a costi contenuti. Perché chiunque possa decidere di comprarlo e, in pochi minuti, montarselo sul tetto di casa». La collaborazione con l'azienda porterà anche alla realizzazione di una nuova generazione di pannelli fotovoltaici, di barche a idrogeno e auto elettriche. Insomma, tutto quello che può servire per rendere sempre più compatibili le comodità della vita moderna e la sostenibilità ambientale.

E adesso tutti a cercare chi e cos'è la PRAMAC!

postato da: bkrema alle ore 05:28 | link | commenti
categorie: politica, scienza, tecnica