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Il dolce e l'amaro dentro e intorno a noi

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Un vecchio signore che non ha nessuna voglia di andare in pensione mentale ma che può finalmente scegliere orari tempi e colleghi.

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mercoledì, 30 gennaio 2008

La seconda NEWS in ordine di preferenze globali

TORINO - Dichiarazioni inusuali, per un calciatore. In un ambiente in cui l'indice di notorietà delle star si misura spesso sulla base del numero di fidanzate, a dissociarsi dall'immagine di tombeur de femmes è Nicola Legrottaglie. Il difensore della Juventus ha confessato in una recente intervista al periodico Sport Week: «Non faccio sesso da due anni e sinceramente la cosa non mi pesa». Dopo Kakà che ha ammesso di essere arrivato vergine al matrimonio, lo juventino motiva cosi la sua scelta: «Quando acquisisci dentro di te la verità della vita smetti di dipendere dalle cose superflue. Prima se non andavo con una donna ogni quattro o cinque giorni andavo nel panico, ora non mi importa più». «Non faccio sesso - precisa il difensore bianconero - non perché non mi piacciano le donne, ma semplicemente perché aspetto quella giusta per fare una famiglia, una donna che condivida i miei stessi valori». Ed aggiunge: «Il consiglio di Dio è di non avere rapporti prematrimoniali e io non mi vergogno a dire che sono 24 mesi che non ne ho». «Tanti mi sfottono - conclude il giocatore - ma non mi interessa: il problema è di chi non riesce a stare senza sesso, finendo per diventarne schiavo. Quando Kakà ha rivelato che è arrivato vergine al matrimonio molti hanno riso ma io ho capito che era una cosa bellissima».

I COMMENTI - E arrivano i commenti, raccolti dalla rivista
Marketingetv.com. «L'amore aiuta a vincere. Le mie più grandi vittorie le ho ottenute dopo intense notti di sesso con mia moglie» dice Gigi Mastrangelo, campione del volley, nonché eletto sportivo più amato dalle italiane in una recente ricerca. «L'amore fisico fa tutt'altro che male al nostro equilibrio, e trovo che queste boutade lascino il tempo che trovano. Il sesso armonico (non quello ossessivo) contribuisce in modo determinate al rendimento di un calciatore. Ricordo che le prime volte mi domandavo se facendo sesso la notte prima delle partite il giorno dopo avrei giocato male. Poi, in campo la resa era sempre ottima. Lo stesso dicasi per i rapporti prematrimoniali, che non fanno certo male né al fisico né allo spirito di un atleta». E conclude: «Legrottaglie è un mio compaesano e di fidanzate ne ha avute veramente tantissime. Rispetto però la sua scelta attuale perchè affonda in motivazioni religiose nelle qauli non entro in merito. Ma dico anche: è una vita sregolata e non il sesso a rovinare i campioni». Per il pugile Vincenzo Cantatore «le dichiarazioni di Legrottaglie mi lasciano assolutamente esterrefatto. Il sesso è fondamentale sotto ogni aspetto: per la tenuta di un rapporto, come sfogo mentale, per riuscire nel lavoro. Forse giusto i preti o le monache riescono a sopportare un periodo di astinenza così lungo, ma non le persone comuni».

evidentemente non sono più al passo dei tempi, ma saranno tutti cazzi suoi?


postato da: bkrema alle ore 20:25 | link | commenti
categorie: politica, vita, cronaca, tribù
martedì, 29 gennaio 2008

si fa sempre più grigia la vita, anzi sempre più ritinta

(detto, anzi scritto, con sorridente ironia come noto i miei son ben di più)

Senior in love

Mente&Cervello, febbraio 2008, n. 38
Vivere una storia d'amore nella terza età non è più un tabù o un privilegio dei divi ma un'esperienza sempre più diffusa. Da affrontare con serenità, saggezzae un po' di fantasia. Vantaggi, rischi e segreti dell'amore over 60. Di Paola Emilia Cicerone

"Cerco un rapporto di coppia fatto di stima, sincerità, fiducia... Una persona con cui costruire un futuro». È un annuncio come tanti, apparso su un quotidiano italiano. La novità, se di novità si può parlare, sta nell'età di chi scrive: 65 anni dichiarati. «In annunci come questo c'è una pretesa di felicità estesa a tutta la vita che mi piace molto», commenta la psicoanalista Silvia Vegetti Finzi. «Una caratteristica soprattutto femminile: oggi le donne di tutte le età sono più vitali, più grintose, e hanno il coraggio o l'incoscienza di aspettare in qualche modo il principe azzurro. Mentre spesso gli uomini si abbandonano a una banale infelicità».
Ma sono sempre di più quelli che non si arrendono: i senior in cerca d'amore si fanno sentire nelle rubriche di posta del cuore, o emergono dai siti Internet di incontri dove sempre più over 65 si affacciano per cercare compagnia: o più esplicitamente «per assaporare i piaceri della vita». Passioni e gelosie fioriscono fino a età avanzate, e nelle residenze per anziani nascono storie d'amore complicate dall'atmosfera da collegio. «Ma che hanno comunque un valore terapeutico», osserva il geriatra Antonino Frustaglia, direttore medico dell'istituto geriatrico Redaelli di Vimodrone. (continua).
*****
il guaio è che i vecchietti in questione non impazzano solo nei "collegi" costruiti per loro, ma riempiono tutto il resto d'Italia dal Parlamento alle aziende e non se ne vanno proprio.
Ma non sarà perchè ai più giovani va bene così, non gliene frega niente del potere e preferiscono "la paghetta"?

postato da: bkrema alle ore 06:02 | link | commenti
categorie: politica, vita, potere, tribù
sabato, 26 gennaio 2008

anche questa è destra, anche se forse il futurismo italiano, e non solo, era altro.

Nino Strano: adoro i locali gay
ma non sono omosessuale.

di ANTONELLO CAPORALE


<B>Nino Strano: adoro i locali gay<br>ma non sono omosessuale  </B>

Nino Strano mangia una fetta di mortadella in Senato

Nino Strano è catanese, senatore di An e molto altro ancora: "Esteta fottuto, amico di travestiti, troie e gay".

E' anche amico delle male parole.
"Vorrei essere lieve e soave, vorrei vivere la politica come una passeggiata su una spiaggia della Normandia".


Invece quando entra a palazzo Madama cade in trance.
"Il turpiloquio mi afferra, mi tira per un braccio. A me poi piace il turpiloquio".

Ci ricadrà.
"Temo di non sapervi resistere".

"Checca squallida", ha detto al collega Cusumano.
"Ponevo l'accento sull'aggettivo. Denunciavo lo squallore della sua posizione".

Checca invece stava per cosa?
"Non ci azzecca niente. E ho chiesto scusa a lui".

Le serviva comunque l'epiteto per segnalare all'aula la sua presenza.
"Avevo bisogno di urlare la mia contrarietà a quel bagno d'ipocrisia in cui il collega era immerso. Cusumano non credeva a una sola delle parole che pronunciava".

Ha anche guarnito la sua faccia di lembi di mortadella espulsi dalla bocca oramai incapiente. E tracannato spumante oltre a quello versato sullamoquette.
"Tutto il cinema di Almodovar si nutre della carne viva come scena fondante della propria rappresentazione creativa. In me c'era l'idea di sviluppare anche visivamente il senso della vittoria".

Non è un po' troppo cinematografico il suo senso delle Istituzioni?
"Ho scritto a Marini, naturalmente mi scuso. E devo dire che Prodi ieri ha fatto una bella figura. Evola diceva: a una cosa si badi! A tenersi in piedi in un mondo di rovina".


Senatore: i suoi gusti sessuali sono liberi e anticonformisti. E' credente ma ama i dannati dalla Chiesa. Anche il travestimento personale, le piume.
"Travestimento no".

I maschi.
"Mi squaglio davanti a una creatura di marmo. Ma non ho avuto mai un rapporto sessuale con una persona del mio stesso genere".

Frequenta soltanto.
"Frequento con enorme piacere i locali dove ogni desiderio è possibile e praticabile. Le mie donne sono sempre con me".

Frequenta ma non consuma.
"Mi fermo un attimo prima".

Costringe ad approfondire.
"Stamane ho fatto all'amore. Terminato alle 12,15".

Ah!
"Con una donna, la mia donna. Ho avuto un figlio da un'altra".

Zeffirelli le ha dedicato un grande suo film: Storia di una capinera.
"Zeffirelli è amico di famiglia, nutro immenso affetto, è uno dei più grandi, più grandi, più grandi. Ero assessore alla cultura a Catania, dove quel film è stato girato. Ho fatto di tutto per agevolargli il lavoro".

Per riassumere: lei è un praticante della perdizione.
"Vivo dannatamente di contraddizioni".

S'è chiesto cosa ci faccia in Alleanza Nazionale?
"Bella domanda".

pensate se l'intervistato fosse stato kommunista!

 

postato da: bkrema alle ore 14:09 | link | commenti
categorie: politica, potere
domenica, 20 gennaio 2008

chissà, il buon dio si era distratto per tener d'occhio la casa madre in San Pietro e dintorni

tragedia a Viggiù, in località Baraggia, dove era in corso una festa patronale

Auto sulla folla, muore una 14enne

Undici le persone ferite. Il conducente è illeso ma sotto choc. Per gli inquirenti non era ubriaco

MILANO - Una quattordicenne uccisa e undici feriti: è questo il bilancio di un incidente stradale avvenuto a Viggiù, in provincia di Varese. Secondo le prime informazioni un'auto è finita su un gruppo di persone, provocando la morte della bambina e 11 feriti. Un ragazzo di 16 anni sarebbe in condizioni disperate.

CONDUCENTE SOTTO CHOC - L'incidente è avvenuto poco prima delle 17.30 in località Baraggia di Viuggiù dove era in corso la festa per Sant'Antonio. L'auto killer ha improvvisamente perso il controllo piombando sulla folla. Il conducente, un uomo di 52 anni, è illeso ma sotto choc. Sul posto sono arrivati diversi mezzi del 118 e i carabinieri. È stato escluso dagli investigatori che il conducente dell'auto, 52 anni, fosse ubriaco.

Un tempo c'era sempre un paio di vigili o di caramba in servizio tra scorta d'onore ed evita-guai. Oggi si risparmia sul servizio e si esagera nel consumare le ginocchia dello stato.

postato da: bkrema alle ore 22:06 | link | commenti
categorie: italia, politica, cronaca
venerdì, 18 gennaio 2008

e se si cominciasse a selezionare i genitori, non solo basandosi sul reddito?

MANCHESTER (GRAN BRETAGNA) - È stata sospesa dall'insegnamento perché in passato aveva girato una pubblicità «piccante». Sarah Green, professoressa in un istituto privato di Stockport, città a poche miglia da Manchester, è stata allontanata momentaneamente dalla scuola in cui teneva lezioni d'inglese dopo che i suoi alunni hanno scoperto e fatto circolare un video nel quale la bella e giovane insegnante promuoveva una marca d'abbigliamento simulando scene sessuali con un muratore.

PASSATO - Prima d'intraprendere l'attività d'insegnante Sarah Green aveva tentato, con scarso successo, la carriera d'attrice. Nel 2004 aveva girato la réclame incriminata per Scruffs, un'azienda con sede a Nottingham che produce indumenti da lavoro per operai: all'inizio della pubblicità si vede l'ex attrice seduta davanti a una scrivania con una gonna molto corta. La donna si alza quando entra nel suo ufficio un muratore e dopo aver estratto dalle sue tasche un preservativo, inizia a fare sesso con quest’ultimo. Sullo schermo, mentre la coppia è intenta a fare all’amore, compaiono diversi slogan che decantano la sicurezza e l’affidabilità degli indumenti indossati dal lavoratore. Nella medesima réclame, intitolata «It’s gonna get dirty» (Diventerà sporco) compaiono altri due operai che fanno sesso con altre due attrici.

(...)

INADATTA ALL’INSEGNAMENTO - Chris Mellor-Dolman, portavoce dell'azienda Scruffs ha cercato di difendere la professoressa: «Quella pubblicità promuoveva unicamente il nostro prodotto» ha sottolineato Mellor-Dolman. «Al tempo la signora Green era un'attrice e faceva semplicemente il suo lavoro». Tuttavia tanti genitori hanno accusato la scuola di scarsa professionalità nello scegliere il proprio corpo docente e hanno specificato che la signora Green dovrebbe essere sospesa per sempre dall'attività pedagogica: «È inaccettabile moralmente avere una professoressa del genere» ha tagliato corto la mamma di uno studente, mentre un altro genitore ha sottolineato: «Non è adatta all'insegnamento e non potrà essere mai una brava docente».

Poi, chissà, la sera in tranquillità fanno un giretto sul web per scandalizzarsi un po' o, ogni tanto, fanno il gioco delle coppie.

Prendete questa altra notizia che inizia così

SYDNEY - Per diventare una star del web in breve tempo, a volte basta poco. È questo il caso del sedicenne australiano Corey Delaney. Dev'essere stato un party senza precedenti quello organizzato qualche giorno fa dal giovanotto. Con cani addestrati ed elicotteri, la polizia australiana ha fatto irruzione in casa sua e lo ha arrestato. Da quel giorno la sua video-intervista e il racconto della mega festa hanno fatto il giro delle tv e della Rete. E Delaney si propone già di organizzare simili party - quando i genitori non sono in casa - naturalmente a pagamento. Se i suoi ospiti si siano altrettanto divertiti alla festa rimane dubbio. Delaney è stato arrestato sabato scorso durante il suo party ed infine portato alla locale stazione di polizia per essere ascoltato

E si conclude così

Oltre a pagare una multa di 20mila dollari (circa 12.200 euro), e forse anche scontare una condanna in cella, se la dovrà vedere, tuttavia, ancora con i genitori, scioccati dalla vicenda. «Non ho ancora avuto modo di parlare coi miei», ha detto il ragazzo martedì a una rete tv, «perché non rispondo mai al cellulare, quando mi chiamano». Invece di ritornare a casa, Delaney, trascorre le giornate in compagnia degli amici e delle ragazze sulla spiaggia a Melbourne.

Genitoriiii, dove siete?

postato da: bkrema alle ore 05:36 | link | commenti
categorie: politica, scuola, cronaca, umanità, tribù
giovedì, 17 gennaio 2008

Rifiuti? si grazie!

Dal blog VOTADONNA.  SI COMMENTA DA SOLO!!! E ce ne fossero...

PERCHE' NON COPIARE DALLA COSE CHE FUNZIONANO???? PERCHE' IN ITALIA LE COSA SEMPLICI DIVENTANO UN PROBLEMA???????

Mentre in Campania ci sono sindaci che si fanno caricare dalla polizia pur di non far arrivare i rifiuti nella propria giurisdizione, altrove i rifiuti se li litigano.

In Toscana e in Romagna ci sono due esempi di Comuni che non solo sono ben contenti di prendersi la spazzatura, ma che anzi tremano all’idea che un giorno la loro discarica possa essere piena.

Peccioli (PI) e di Sogliano al Rubicone (FC), paesi in cui lo smaltimento dei rifiuti è diventato un business comunale che beneficia tutti i cittadini.

Nel 1988, Peccioli aveva un problema: ospitava una discarica che nessuno voleva per via degli odori sgradevoli e delle possibili conseguenze ambientali. Poi arriva il nuovo sindaco Renzo Macelloni, che trasforma il problema in un’opportunità. Macelloni decide di ampliare (!!) la discarica e la fa classificare come sverso regionale. Arrivano rifiuti da tutta la Toscana e Macelloni crea una società per azioni mista tra Comune e cittadini, chiamata “Belvedere”. La società funziona come una public company: i cittadini comprano le azioni e si beccano ogni anno un bel dividendone (quasi il 10 per cento degli utili), mentre il Comune rimpingua le proprie casse e può così falciare le imposte comunali. TARSU, ICI, trasporti e mensa scolastica sono tutte spese bassissime per i pecciolesi.
La discarica tratta fino a 250′000 tonnellate di rifiuti all’anno e produce anche energia elettrica e vapore per il riscaldamento . Con meno di 30 dipendenti, la Belvedere fattura circa €18 milioni all’anno. Peccioli ha ormai un problema opposto rispetto a quello campano: di rifiuti ne vuole troppi! Non per niente, il Comune ha recentemente deciso di “ampliare” la discarica .

Sogliano al Rubicone  ospita la discarica di Ginestreto, dove vengono conferite circa 160′000 tonnellate di rifiuti/anno.

Ecco una breve lista dei benefici che i soglianesi hanno in cambio della discarica:
  • €2.000 per ogni figlio nato;
  • asilo nido gratis, scuola materna gratis sotto una certa soglia di reddito, rimborso dei libri per la scuola superiore e università gratis (fino €1500 di tasse);
  • per chi compra casa, il Comune paga il 60 per cento degli interessi passivi;
  • navetta gratuita per andare al mercato e scuolabus per i ragazzi;
  • corsi di vario tipo per i cittadini: dall’inglese ai vecchi mestieri;
  • Detrazione ICI di 250 euro.

Il sindaco di Sogliano ha un’idea molto positiva della spazzatura: “I rifiuti sono una materia prima - dice - basta saperla utilizzare al meglio e crea ricchezza, risolvendo molti problemi”.

Insomma, partiamo da un dato di fatto: da qualche parte i rifiuti vanno messi. Se dunque è giusto - per il bene di tutti - imporre le discariche, è anche giusto compensare chi vicino alla discarica ci deve vivere.

postato da: bkrema alle ore 22:34 | link | commenti (2)
categorie: politica

la scoperta dell'acqua calda, che conferma il senso pratico femminile che è pazza d'amore proiettato sul ... futuro stabile stabile.

L'uomo seduce se alto, proporzionato e ...ricco

Risutato di una innovativa (si fa per dire) ricerca britannica

Sulla secolare questione se l’abito faccia o no il monaco non sembrano esserci più dubbi: al giorno d’oggi l’aspetto - scrivono Virem Swami e Adrian in «The psychology of physical attraction», La psicologia dell’attrazione fisica - è tutto. Viviamo in una società estremamente superficiale e più una persona è attraente e più possibilità ha di ottenere lavoro o favori da amici e colleghi.

La ricchezza non guasta: le donne - confermano i due psicologi nel libro, oggi pubblicizzato alla grande dal quotidiano ’Independent’ - preferiscono nettamente i maschi con grosso conto in banca. Ed è per questo che si vedono spesso uomini fisicamente non appetibili in giro con ragazze bellissime. Questo accade perchè mentre i primi sono calamitati dall’aspetto fisico della partner, le donne sono attratte dalla sicurezza e stabilità economica.

perchè una volta, invece... 

PS: non è che han dimenticato il POTERE?

postato da: bkrema alle ore 21:23 | link | commenti (1)
categorie: politica, umanità, potere
lunedì, 14 gennaio 2008

ma è questa l'Italia?

Banda di bulli sfigura un anziano

L'uomo aveva reagito a una loro bravata. Denunciato un 15enne, caccia agli altri ragazzi del branco

Un quindicenne è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Civitavecchia alla Procura minorile di Roma per aver malmenato e sfigurato con alcuni coetanei un pensionato, che aveva reagito a una loro bravata nella tarda serata del primo gennaio scorso. In base alla ricostruzione dei militari, che hanno reso noto l'episodio oggi, i ragazzi avevano bersagliato di petardi il furgone guidato dall'uomo nella borgata Aurelia facendo prendere fuoco ad alcune scatole di cartone che si trovavano nel cassone del mezzo. L'uomo, un sessantenne, si è fermato ed è sceso per rimproverare il branco che, per tutta risposta, gli ha tirato contro altri petardi, lo ha malmenato selvaggiamente ed è scappato. La vittima è stata trasportata all'ospedale San Paolo di Civitavecchia da dove, per la gravità delle lesioni subite al viso, è stato trasferito nell'ospedale San Filippo Neri a Roma. Attraverso il soprannome di uno dei bulli, pronunciato dagli amici durante l'aggressione, i militari sono risaliti al ragazzo, denunciato per lesioni aggravate ed esplosione in luogo pubblico, che è stato fotografato e riconosciuto dall'aggredito, il quale dovrà subire altri interventi chirurgici per la ricostruzione delle ossa facciali. Le indagini proseguono per identificare tutta la banda.

postato da: bkrema alle ore 20:45 | link | commenti (3)
categorie: italia, politica, tribù
domenica, 13 gennaio 2008

interessante, vero? peccato che quasi mai in questo tipo di notizie appaiono nomi e luoghi italiani. Ah! già. dimenticavo. Le staminali. Una specie di omicidio. Già. E quelli che moriranno perchè la ricerca non è fatta? E quando altri avranno le tecnologie e noi li imploreremo? A quanto altro dovremo rinunciare per le paranoie di un branco di imbecilli fanatici?

Il primo cuore "bioartificiale", creato in laboratorio da frammenti di organo di ratto e maiale morti e "rigenerato" grazie alle cellule staminali. La cautela è d'obbligo, dicono gli scienziati della University of Minnesota che sono riusciti nell'impresa, ma di fatto si tratta di una prima assoluta, che potrebbe segnare una svolta nel mondo dei trapianti, mettendo fine alla cronica mancanza di donatori che mette a rischio milioni di persone che hanno bisogno di un cuore nuovo. E schiudere la prospettiva di un futuro in cui tutti gli organi possano essere creati artificialmente in laboratorio.

"Quando abbiamo visto il cuore contrarsi per la prima volta siamo rimasti senza parole", ha dichiarato Harald Ott, coautore della ricerca pubblicata su Nature Medicine, che ora lavora al General Hospital in Massachusetts.

In pratica il cuore dell'animale è stato spogliato di tutte le cellule non essenziali. Solo la proteina scheletro, che ha generato la forma del cuore, non è stata toccata. Questo scheletro cellulare è stato poi ripopolato con cellule 'progenitrici' staminali prese dall'organo di animali neonati che sono cresciute attorno a quanto era rimasto, creando alla fine un nuovo organo, che ha quindi ripreso a contrarsi e a battere. La tecnica è stata testata su maiali e ratti, ed è ancora considerata "altamente sperimentale". Test su cuori umani sono lontani ancora molti anni, ma una delle cose più importanti è che il cuore bioartificiale ridurrebbe il rischio di rigetto.

Per Doris Taylor, direttrice del centro per la ricostruzione cardiaca dell'università del Minnesota, questo è un passo essenziale verso la creazione di cuori "su misura", ma anche vasi sanguigni ed altri organi per persone in attesa di trapianto. L'idea, ha detto al britannico Sunday Times, "sarebbe quella di sviluppare vasi sanguigni trapiantabili o interi organi che sono fatti delle tue stesse cellule. L'idea, guardando avanti, è di costruire un cuore usando le cellule staminali del paziente. Apre la porta alla nozione che puoi generare qualsiasi organo: reni, fegato o pancreas. Dicci quale e noi speriamo di farlo".

A vederlo raccontare così, in fondo è semplice, prendi un cuore gli togli quelle cellule che gli danno identità, però gli lasci tutto quel che gli dà la forma e poi gli fai crescere addosso le staminali. Quando quelle hanno preso possesso del sistema, scatta la musica e il cuore comincia a battere felice.

Già, come la ricetta della nonna! Ma anche la ricetta della nonna aveva bisogno della nonna, avuta l'idea, visto che funziona, poi ci vuole buona tecnica, quella che si ottiene facendo, assimilando condizioni, temperatura, concentrazione, forma degli attrezzi, etc. tutte cose che, come in tutte le ricerche, si acquisiscono facendo e non per illuminazione dello spirito santo.

E' vero siamo il paese dei miracoli, ma i miracoli interessano San Gennaro, le cose serie richiedono cervello e muscoli coordinati fra loro. Provare per credere!

postato da: bkrema alle ore 23:05 | link | commenti
categorie: cronaca, scienza, religioni, potere, santa madre
venerdì, 11 gennaio 2008

però, vuoi mettere?, la France è pur sempre la FRANCE, c'è molto di tutto, un po' come gli USA degli anni '30, la Francia del '700 pre-rivoluzione. E l'Italia? dopo la storia, la metto per intero, dal Corriere.

Sarko regala a Carla l'anello della ex moglie. Cécilia: «Sei ridicolo»

Voci di una gravidanza della Bruni

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

 

(foto romantica con visione primo piano mano fotografo che giustifica montaggio Piramidi sullo sfondo)

PARIGI — Succedono molte cose alla corte di Francia. Il re annuncia le nozze. La principessa sarebbe già incinta. La regina ripudiata si vendica del re e dei cortigiani: lui sciupafemmine impenitente, egoista e taccagno; loro, una «banda di maligni». I moschettieri avvocati scendono in campo, per l'onore della corona e arginare l'onda lunga di libri e rotocalchi. Balzac e Dumas avrebbero molto da scrivere, magari con più garbo e fantasia, essendo i segreti di corte un tempo meno disponibili alle folle. I cronisti di oggi si arrendono a un imbarazzante vaudeville di lussi ostentati mentre il popolo piange, di forti dosi di cattivo gusto, intrighi, eroine tradite, suocere trionfanti o in pena. «Ci aveva promesso la luna, avremo solo la luna di miele», ironizza il Canard enchaîné. Mancano, nel romanzo del presidente, lo psicoanalista e il politologo.

Il primo per spiegare l'impressionante somiglianza fra Carla Bruni e Cécilia Sarkozy, la scelta del presidente di regalare alla prima un anello di Dior a forma di cuore (diamanti e tormaline rosse, 20 mila euro, al pubblico) identico a quello regalato alla seconda (guarda la foto), il bisogno di chiamare l'ex moglie al proprio capezzale, nella camera dell'ospedale, tre giorni dopo l'annuncio del divorzio, l'urgenza di allestire un'area del palazzo per la prossima first-lady, pare adibita a sala per fare musica, si spera insonorizzata, per non disturbare consiglio dei ministri e udienze. (Anche se si sa che Carla ha tutto, tranne la voce). Il secondo, il politologo, potrebbe immaginare le conseguenze sulla credibilità del più originale progetto politico sbocciato nell'Europa di oggi e sulla folgorante ascesa del piccolo avvocato che volle farsi re. Lo psicoanalista avrebbe un gran daffare anche per raccontarci Cécilia.

La donna che ha detto addio al potere, con discrezione, e addio al marito, con affetto, cede alla logica della vendetta rancorosa, consumata nei giorni in cui il «suo» Nicolas procede allo scambio di persona come un rullo compressore, e di fretta, nella vita come in politica. Dopo aver sentito il presidente annunciare propositi di nozze, l'ex prima dama di Francia spara a raffica e racconta la sua verità a giornalisti-scrittori di fiducia, minacciati di querele dopo la pubblicazione. Come sempre in questi casi. Nel primo libro («Cécilia»), la giornalista Anne Buitton, cronista all'Eliseo, raccoglie commenti acidi su Sarkozy («C'è in lui un aspetto ridicolo, indegno, non all'altezza della presidenza della Repubblica »), sui collaboratori («stile western, una banda di ragazzi pieni di potere che si credono principi di Parigi») e persino sulle amiche di un tempo, («opportuniste e approfittatrici »).

In un altro libro, «Rupture », Cécilia offre retroscena della breve stagione all'Eliseo. E' la ricostruzione di un clan lacerato da odi e rivalità, diviso fra amici e nemici di Cécilia, tutti mossi dall'intento di entrare nelle grazie del monarca. C'è persino il «Cardinale » (Claude Guéant, segretario generale dell'Eliseo, primo ministro ombra) che rassicura Milady: «I fiori, in vostra assenza, sono stati cambiati tutti i giorni». Ci sono anche pagine d'azione, ovvero la missione di Cécilia in Libia, per liberare le infermiere bulgare prigioniere di Gheddafi. Ottenuto l'accordo della guida suprema, l'ex first lady avrebbe rotto indugi e ostacoli senza riguardi per la diplomazia, inviando le guardie del corpo ad aprire le celle. Un blitz, di audacia e coraggio, che riempì d'orgoglio il presidente e insinuò l'ultima speranza di salvare il matrimonio affidando a Cécilia un ruolo attivo e politico.

Speranze coltivate a lungo, ricorrenti, mai davvero azzerate, essendo per chiunque impossibile cancellare vent'anni di affinità e dipendenza reciproca. Tanto che — lo rivela un terzo libro, «Il volto nascosto dell'ex first lady» — Sarkozy sente il bisogno di avere accanto Cécilia, anche dopo il divorzio, nella stanza dell'ospedale Val de Grace dove è ricoverato per un piccolo intervento chirurgico alla gola. Un ascesso mal curato, che lo obbliga a un ricovero urgente e segreto, ma non gli impedisce di partire in serata per il Marocco, assieme al ministro degli esteri Kouchner, che, essendo medico, lo assiste. Come D'Artagnan. Il seguito alla prossima puntata.

Massimo Nava
10 gennaio 2008

e in Italia? niente di nuovo, dopo le passeggiate serale in visita rilassante sui viali del desiderio incompiuto, dopo le mani del principe sardo ad honorem sotto le corte sottane, dopo l'onorevole impippato e ricattato tutto come prima.

C'è però un papa tedesco che si crede Riciliù, questo ci rilassa il cuore e gli sfinteri.  


 

postato da: bkrema alle ore 02:19 | link | commenti (6)
categorie: politica, vita, cronaca