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lunedì, 31 dicembre 2007

ciao 2008 ti stiamo aspettando FELICI SERENI e ... molto, molto  PRUDENTI!

LITZIE

CIAO, ITALIA, non deluderci troppo!

postato da: kreben alle ore 07:12 | link | commenti (6)
categorie: italia, politica, vita
venerdì, 28 dicembre 2007

quando i preti se le menano  ...betlemme chiesa della nativitĂ 

A Betlemme si sa ci sarebbe nato Gesù, magari non proprio il 25 dicembre, ma di fronte a un do bambinello queste sono solo piccole curiosità della storia.

Il tutto si complica perchè non sono poche le varie confessioni definibili "cristiane" che in qualche modo vorrebbero essere rappresentate da quelle parti e del resto è comprensibile, succede un po' a tutti di voler accogliere nella casa-madre i propri clienti, se aziende, o i propri associati, specie se credenti.

Solo che a Betlemme le cose sono un po' più complicate perchè una volta stabilita l'area un tempo occupata dalla capanna o la grotta o quel che era nel giorno della nascita, proprio su quell'area da 1600/1700 anni (325 d.c. salvo errori) è stata costruita una basilica detta appunto Chiesa della Natività

Chiesa che è affidata a Preti e Frati CATTOLICI, GRECO-ORTODOSSI, ARMENO-APOSTOLICI.

Fortunatamente i CATTOLICI, per il noto cambiamento del calendario gregoriano, fanno risalire il 25 dicembre secondo il calendario che tutti noi usiamo, per gli altri due non è così e festeggiano la NATIVITA' in quello che per noi è GENNAIO.

E allora si sono divisi gli spazi secondo un preciso regolamento condominiale e, come in tutti i condomini ogni tanto ci scappano un po' di baruffe

Lo scontro tra greco-ortodossi e armeni intenti a fare le pulizie

BETLEMME - Sono volate le mani, ma anche scope e pietre, fra preti greco-ortodossi e armeni intenti a fare le pulizie all’interno della Chiesa della Natività a Betlemme. La zuffa è scoppiata mentre i religiosi stavano tirando a lucido la chiesa per le prossime celebrazioni del Natale ortodosso e armeno all’inizio di gennaio.

Pomo della discordia, lo "sconfinamento" di alcuni ortodossi nella parte armena della basilica. Per sedare la zuffa è dovuta intervenire la polizia palestinese. Nel frattempo, quattro litiganti sono rimasti lievemente feriti. Costruita sul tradizionale luogo della nascita di Gesù, la Chiesa della Natività è amministrata congiuntamente dalle autorità cattoliche, greco-ortodosse e armene apostoliche. Ogni minimo gesto o atteggiamento che uno dei tre gruppi possa considerare un affronto, può far risorgere vecchi e imperituri attriti.
***
Secondo un'altra versione
***

M.O./ ZUFFA FRA PRETI ORTODOSSI E ARMENI A CHIESA NATIVITA'

Durante le pulizie prima delle celebrazioni natalizie

postato 14 ore fa da APCOM

La zuffa è scoppiata mentre i religiosi stavano tirando a lucido la chiesa per le prossime celebrazioni del Natale ortodosso e armeno all'inizio di gennaio. Pomo della discordia, lo "sconfinamento" di alcuni ortodossi nella parte armena della basilica. Per sedare la zuffa è dovuta intervenire la polizia palestinese. Nel frattempo, quattro litiganti sono rimasti lievemente feriti.

Costruita sul tradizionale luogo della nascita di Gesù, la Chiesa della Natività è amministrata congiuntamente dalle autorità cattoliche, greco-ortodosse e armene apostoliche. Ogni minimo gesto o atteggiamento che uno dei tre gruppi possa considerare un affronto, può far risorgere vecchi e imperituri attriti

Qualche tempo fa la stessa chiesa della natività fu campo di battaglia con Israele assediante e un gruppo di frati e palestinesi isolati all'interno.

Con ovvie interpretazioni e commenti opposti.

betlemme nativitĂ  assediataL'oriente ha celebrato la Pasqua a maggio, quest'anno. C'era ben poco spirito festivo, dopo un assedio alla Basilica della Nativita' durato oltre un mese. Religiosi e laici affamati si erano rifugiati nella grotta in cui la Vergine aveva dato alla luce Cristo, mentre i corpi dei poliziotti uccisi dai cecchini israeliani erano ricomposti sotto l'albero dorato del mosaico di Jesse. Nel corso dell'assedio, gli assedianti avevano provato a dare fuoco al soffitto ligneo della Basilica, osservando poi gli assediati, indeboliti dalle privazioni, spegnere le fiamme. Ma la Pasqua porto' un miracolo, e questo miracolo si chiamava ISM.L'oriente ha celebrato la Pasqua a maggio, quest'anno. C'era ben poco spirito festivo, dopo un assedio alla Basilica della Nativita' durato oltre un mese. Religiosi e laici affamati si erano rifugiati nella grotta in cui la Vergine aveva dato alla luce Cristo, mentre i corpi dei poliziotti uccisi dai cecchini israeliani erano ricomposti sotto l'albero dorato del mosaico di Jesse.

Continua

Naturalmente è questa una interpretazione di parte, tuttavia comunque dimostra come neppure le diverse religioni o sottospecie di chiese riescono a nascondere i vari egoismi di appartenenza. Lievi finchè si tratta di scope, tragici quando le armi sono pofessionali.


 

postato da: bkrema alle ore 02:57 | link | commenti (3)
categorie: politica, vita, cronaca, religioni
martedì, 25 dicembre 2007

succedono cose strane, adesso gli umani vogliono persino intervenire sul cervello e non perchè danneggiato da un incidente o simili, ma solo perchè domineddio ha voluto che nascesse con caratteristiche "non normali".

Trattata nei topi la sindrome dell'X fragile


Il risultato potrebbe aprire le porte a un trattamento per la sindrome anche nell’uomo

PAROLE CHIAVE

Un gruppo di ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute del Mit è riuscito ad alleviare in modo significativo un’ampia gamma di disturbi dovuti alla sindrome dell’X fragile grazie all’alterazione di alcuni geni.

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, coordinati da Mark Bear, che pubblicano un articolo di resoconto sulla rivista “Cell”, si tratta di un risultato che potrebbe aprire le porte a un trattamento per la sindrome anche nell’essere umano.

La sindrome dell’X fragile è causata dalla delezione del gene FMRP (fragile X mental retardation protein) che interferisce con la sintesi di una proteina in una specifica area cerebrale. Essa rappresenta una delle più comuni forme di ritardo mentale congenito e una delle cause identificate dell’autismo. Tra gli altri sintomi della sindrome, per la quale non esistono trattamenti né terapie, vi sono l’epilessia e una anormale crescita corporea.

L’idea degli autori era quella di alterare un altro gene che codifica per un’altra proteina, chiamata mGluR5 (metabotropic glutamate receptor 5), implicata negli stessi processi biochimici.

Per verificare sperimentalmente questa idea, i ricercatori hanno studiato topi che manifestano molte patologie analoghe a quelle legate all’X fragile dell’essere umano, a causa di mutazioni nel gene FMRP.

Il test cruciale era però legato alla creazione di un topo con una doppia mutazione: la mancanza del gene FMRP e una riduzione del 50 per cento nell’attività del gene per l’mGluR5. (L’attività è stata ridotta invece che completamente eliminata poiché questo è un obiettivo che potrebbe essere raggiunto anche nel trattamento dell’X fragile nell'uomo.)

Si è così potuto constatare come la riduzione dell’attività del gene mGluR5 fosse in grado di alleviare molte anomalie prodotte dalla perdita dell’FMRP. Il topo con doppia mutazione ha mostrato infatti un recupero nella struttura e nella funzione del cervello, nella sintesi proteica, nelle capacità di memoria e nella crescita corporea.

Per esempio, la perdita del gene FMRP produce una crescita esagerata delle connessioni tra neuroni chiamati spine dendritiche. Per contro, la riduzione aggiuntiva del 50 per cento dell'espressione del gene mGluR5 consente, nel topo, di arrivare a una densità spinale del tutto normale.

I topi doppiamente mutanti hanno mostrato anche una sostanziale riduzione degli attacchi epilettici, spiegano i ricercatori. (fc)

ricordate l'anatema nel matrimonio: ciò che dio unisce uomo non sciolga? figuriamoci se è stato dio addirittura a crearlo quel ciò!

Venga avanti senatrice Binetti. Ancora no? allora aspetta ordini. Ci faccia sapere per tempo cosa decideranno per LEI (e quindi per noi).

postato da: bkrema alle ore 12:24 | link | commenti
categorie: politica, scienza, religioni
lunedì, 24 dicembre 2007

caro bkrema, mio carissimo alter ego culturale e leggero, ti sei dimenticato che è Natale, allora ti presto il mio post-saluto. sempre meglio questo che niente. O no? Un saluto a tutti i tuoi nuovi amici!

 

natale di libertà, a ognuno la sua scelta

pupazzo_militare

ma non c'è solo il natale allegro di guerra

NATALE DI SEQUESTROc'è pure il natale di un tempo ancestrale, ma potrebbe essere pure la scorta di qualche illustre signore che meriterebbe ben altro di simile

 

gattino DI natale

ma forse ci basta un natale così, un po' nero, un po' rosso un po' verde come la paura, l'amore e, poi dai che ci stiamo, la speranza.

questa, come il gattino, è solo nostra: l'abbiamo stretta nel PUGNO. USIAMOLA!

giovedì, 20 dicembre 2007

oggi c'è stata una insolita invasione di visitatori, è la curiosità buona suppongo che vi ha portato a rivisitare in modo indiretto odori, suoni, immagini della vostra infanzia.

Non l'avevo immaginato, ma mi ha fatto piacere. Avete più o meno l'età dei miei figli che io vedo già grandi, anche troppo e così come un figlio non riesce mai a immaginare quanto ancora giovani siano dentro i loro genitori, un genitore, pur ricordandoli come le prime ore in cui han visto i loro figlioli, li vede definitivamente adulti, per consolarsi meglio della loro assenza.

O forse è che la vostra infanzia in qualche modo ha avuto più scoperte che dolori o tremori, come è capitato a chi ha passato i primi anni nell'atmosfera della guerra da poco finita.

Si era bambini allegri e sereni anche allora, ma forse erano meno diffuse le occasioni per accumulare ricordi comuni. La Televisione in qualche modo ha unificato e amalgamato le vostre generazioni.

Mi auguro che, or che siete nel momento decisivo e fattivo della vostra vita, sappiate trovare non solo omogeneità nei vostri ricordi, ma anche nei percorsi comuni da fare per rimediare a quel che noi non siamo riusciti a completare.

E, per favore, camminate con le vostre teste e gambe, noi vecchietti, compresi quelli che sgambettano e si trastullano qua e là, abbiamo fatto il nostro tempo e molti di noi non aspettano altro che prendiate la corsa per il bene di tutti, consentendoci o obbligandoci a toglierci dalla prima linea.

Saluti.

postato da: bkrema alle ore 19:40 | link | commenti (2)
categorie: politica, vita, viaggio, tribĂą

quand'ero ragazzino girava un aneddoto su Leonardo e L'ultima cena.

Quando cercava un modello per la figura di Giuda, ne trovò uno particolarmente adatto e, dopo, si accorse che era lo stesso prima usato per rappresentare Gesù. Nel frattempo gli stravizi e i peccati...

Mi è venuto in mente, per analogia, da una notizia di cronaca

Vincenza Pastorelli, che nel '69 trionfò con «Volevo un gatto nero», gestiva due case d'appuntamento nel leccese 

VINCENZA PASTORELLI anni dopo

LECCE- Quel gatto nero non le ha certo portato fortuna. Nel 1969 fu la regina dell'Antoniano di Bologna e a soli quattro anni furoreggiò vincendo lo Zecchino d'oro con la canzone «Volevo un gatto nero», autentico successo, anche internazionale. Oggi quella bimba bionda che arrossiva davanti a Mago Zurlì torna agli onori della cronaca ma per una vicenda di tutt'altro tenore: l'ex piccola diva, Vincenza Pastorelli, 42 anni, è stata arrestata dai carabinieri a Lecce per una vicenda di sfruttamento della prostituzione. Insieme con lei è finito in manette Pasquale Trevisi, suo convivente, di 29 anni. Sono entrambi accusati di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione e di spaccio di cocaina ed eroina.

VINCENZA PASTORELLI gatto nero

I carabinieri della Compagnia di Campi Salentina (Lecce) hanno appurato, che, dopo una serie di annunci fatti pubblicare sui quotidiani leccesi, la coppia aveva gestito a Guagnano ed a Lecce, due case d'appuntamento, nelle quali si prostituivano quattro ragazze di Lecce, Bari, Gallipoli e Parabita Nelle case d'appuntamento camuffate da centri massaggi, la donna leggeva anche le carte ai clienti che volevano «previsioni» sul futuro. Dalle indagini, i militari hanno avuto il sospetto che la donna stesse organizzando un giro di prostituzione anche a Stradella o nella vicina Pavia, dove si era trasferita. Le due case di Guagnano e Lecce sono state chiuse a fine agosto, quando la donna ha vinto la cattedra a Stradella, ed ha interrotto il rapporto col fidanzato.

Insegnante anche questa?
postato da: bkrema alle ore 02:43 | link | commenti
categorie: politica, vita, scuola, cronaca
martedì, 18 dicembre 2007

e in Italia?

Bucarest, 17:35

ROMANIA: RITIRATA LA PATENTE AL MINISTRO DEI TRASPORTI

Il ministro dei Trasporti romeno, Ludovic Orban, ha denunciato in ritardo un incidente automobilistico e gli e' stata ritirata la patente. Lo ha reso noto un portavoce della polizia, secondo il quale Orban ha presentato denuncia dopo il termine di 24 ore previsto dalla legge. Secondo i media romeni, la versione fornita dal ministro sull'incidente non corrisponde in vari punti con le dichiarazioni di alcuni testimoni. Inoltre, Orban avrebbe abbandonato il luogo dell'incidente prima dell'arrivo della polizia, evitando in questo modo di sottoporsi al'etilometro. Nonostante il ministro abbia parlato di "banale incidente d'auto" senza vittime, il quotidiano 'Cotidianul' - che cita fonti dei soccorsi - riferisce di un ferito. Secondo il portavoce, la polizia sta cercando di verificare le informazioni pubblicate dalla stampa ma "non ha ancora identificato il presunto ferito".

Le altre news

 

postato da: bkrema alle ore 21:57 | link | commenti
categorie: politica, stato
domenica, 16 dicembre 2007

ma allora perchè? già, perchè regalare soldi a chi ha scelto di essere puramente e semplicemente un diplomificio?

Indagine Ocse-Pisa boccia senza appello gli istituti non statali
Nella maggioranza dei Paesi, invece, il privato alza il livello medio

Private, in Italia le peggiori d'Europa
"Meglio studiare nella pubblica"

Ma non è casuale che questo accada, perchè le differenze più alte sono nella preparazione "matematica" e "materie scientifiche", mentre nel capitolo "letture" le differenze sono ancora a favore delle pubbliche, ma con meno divario.

Con tutto questo, rimane un fatto, nel resto del mondo privato è meglio,da noi invece proprio no.

l report internazionale sulle competenze dei quindicenni nelle cosiddette literacy relative alla Lettura, alle competenze in Matematica e scientifiche certifica, in Italia, la maggiore qualità del pubblico sul privato. In poche parole, il pur deludente quadro emerso dalla comparazione internazionale dei quindicenni italiani con i coetanei di altri 56 stati sparsi nei 5 continenti, pubblicato appena una settimana fa, si accentua se si prendono in considerazione i risultati delle sole scuole private.

L'Italia è uno dei pochi paesi occidentali e industrializzati dove gli adolescenti della scuola pubblica risultano "più" attrezzati dei compagni delle private. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a troppi dubbi. Degli oltre 21 mila quindicenni presi in considerazione nel Belpaese il 4 per cento, al momento dell'indagine, era iscritto in istituti privati. Il divario emerso nella literacy Matematica è pari a 11 punti: 462 per gli adolescenti delle scuole statali e 451 per i compagni iscritti nelle classi delle scuole private. Distanza che diventa ancora più imbarazzante se si prende in considerazione la literacy scientifica: 476 contro 462. Solo in quella riguardante la Lettura (comprensione e produzione di testi scritti) il divario è minimo (appena 3 punti), pur sempre a favore degli studenti che affollano le scuole pubbliche.

scuola alla Moratti

Ma è il confronto internazionale a fare emergere una realtà ancora poco conosciuta e soprattutto, misurata. Tra le 48 nazioni di cui l'Ocse ha pubblicato i risultati disaggregati (pubblico/privato), in Matematica, l'Italia viene sopravanzata da nazioni come Uruguay e Israele che nella classifica complessiva la seguono e precede di appena un punto il Cile. Facendo sempre riferimento ai risultati dei soli alunni che frequentano le scuole private il nostro paese si colloca fra gli ultimissimi posti anche per le competenze in Lettura e nella literacy scientifica dove paesi come l'Azerbaijan e la Giordania, a giudicare dai risultati dei propri alunni, mostrano scuole private più competitive della blasonata Italia.

E se nella maggior parte dei paesi del mondo nel complesso le scuole private innalzano la qualità dell'intero sistema scolastico lo stesso non può dirsi per il nostro paese dove quel 4 per cento di studenti, sulle conoscenze scientifiche ad esempio, contribuisce ad abbassare il livello italiano già di per sé preoccupante. Solo a titolo di esempio, in Germania gli studenti delle private ottengono in Matematica quasi 40 punti in più dei compagni delle statali. Stesso discorso per il Regno Unito dove il distacco passa addirittura a 75 punti o in Spagna: più 25 punti a favore degli alunni delle private.
(11 dicembre 2007) .

Quanto poi alla natura delle private, che in Italia notoriamente sono gestite soprattutto da Istituzioni "cattoliche", nel confronto con la Giordania e l'Azerbaijan si deve concludere che le scuole di ispirazione islamica sono migliori di quelle di ispirazione cattolica.

SCUOLA

Non male reverendi padri e madri. Non male.

per la foto Moratti and C. vedi anche proprio qui.

postato da: bkrema alle ore 02:18 | link | commenti
categorie: politica, scuola, religioni, santa madre
giovedì, 13 dicembre 2007

l'evoluzione della specie umana ultimamente non rispetta più i limiti di velocità, sta accelerando e, come in una gara, i vari gruppi tenuti in limiti isolati seguono regole sempre più proprie e quindi nell'insieme disomogenee.

E tutto questo si nota negli ultimi 5000 anni!

L'uomo si sta evolvendo molto più rapidamente che non nel suo lontano passato e ciò fa sì che i residenti dei vari continenti amplifichino le loro differenze. "Sono cresciuto studiando sui testi che dicono che l'uomo moderno è evoluto ben poco da 40-50.000 anni a questa parte, ma le ricerche ci portano a un profondo ripensamento e ci fanno dire che la nostra specie è tutt'altro che statica", ha spiegato Henry Harpending, un antropologo dell'Università dello Utah (Usa). Ovviamente, sottolinea il ricercatore, non si deve pensare di poter osservare notevoli differenze tra una generazione e l'altra, in quanto l'evoluzione avviene sempre su una scala di migliaia, persino milioni di anni.

Le conclusioni di Harpending, che sono state pubblicate su Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno preso in considerazione il Dna degli uomini e degli scimpanzè che si sono separati circa 6 milioni di anni fa. "Se l'evoluzione dell'uomo fosse avvenuta con la medesima velocità con la quale procede ai nostri giorni, le differenze genetiche dovrebbero essere almeno 160 volte superiori a quelle che in realtà si osservano tra le due specie", ha sottolineato Harpending. "L'osservazione ci dice che l'evoluzione nel lontano passato dell'uomo è stata molto più lenta rispetto a quella dei nostri giorni". Secondo tali risultati siamo geneticamente più differenti dalle persone che vivevano 5000 anni fa di quanto non lo fossero esse dai Neanderthal.

Il riassunto di un articolo di giornale, sia pure scritto da persone competenti del problema, è sempre tendenzialmente assertivo, tende cioè a dare per certo anche semplici ipotesi di lavoro.

Cerchiamo però di immaginare se effettivamente fosse così e l'esempio citato del dato relativo all'enzima, che aiuta la digestione del latte, fosse riferibile anche ad altri fattori

Harpending ha messo in luce che nelle due popolazioni europee è attivo un gene che mette in moto l'enzima per digerire il latte, proprietà che non possiede la maggior parte degli asiatici e degli africani. Il motivo è legato alla notevole importanza che hanno gli allevamenti di bestiame per gli svedesi e i danesi e quindi si sono dovuti adattare a bere il latte fresco. Per questo studio l'antropologo ha passato in rassegna 3,9 milioni di geni di 270 persone appartenenti a diverse popolazioni.

Fra l'altro non è neppure completamente vero, visto che anche tra noi ci sono molte persone "intolleranti" verso il latte con inconvenienti tipici, anche se l'esperienza insegna che riprendendo con calma l'assunzione del latte poi si passa ad una situazione diversa.

Rimane l'osservazione secondo tali risultati siamo geneticamente più differenti dalle persone che vivevano 5000 anni fa di quanto non lo fossero esse dai Neanderthal.

E su questa osserazione arrischio, intanto 5000 anni, quanto sono? cioè quante generazioni  di umani comprendono?

La risposta è banale alla prima domanda, 5000 anni sono 50 secoli. E allora andiamo avanti per capire quante occasioni di mutazione ci sono state in 50 secoli e si può assegnare come unità un quinto di secolo, corrispondente al tempo che intercorre mediamente fra la nascita e l'età adulta, momento in cui arriva la generazione successiva. Quindi in un secolo, se tutto muove giusto, 5 generazioni e quindi cinque momenti in cui può esserci una qualche lieve modifica per un totale di "appena" 250 generazioni! 

E proseguiamo nel calcolo, 20 secoli fa eravamo alla data fatidica, la nascita di Gesù, o come si chiamava, altri 7/8 secoli prima nasceva l'epopea romana, siamo già al 60% del percorso.

Ma andiamo ancora indietro

Si ritiene generalmente che le popolazioni indoeuropee degli achei, degli ioni e degli eoli provenienti da nord siano migrate nella penisola greca verso la fine del III millennio a.C.
Verso il 1600 a.C., grazie anche all'influsso della civiltà minoica, nelle maggiori città del Peloponneso, della Beozia, della Tessaglia e dell'Attica come Micene, Tirinto, Argo, Tebe e Atene vi fu l'ascesa di una nuova civiltà, quella dei micenei.
A partire dal 1400 a.C., l'espansione acheo-ionica si rivolse alle isole egee, causando il crollo della civiltà cretese, e più tardi alle coste dell'Asia Minore, come testimoniato dall'epopea omerica della Guerra di Troia.
Verso il 1200 a.C., due nuove ondate migratorie, una dal nord, i cosiddetti popoli del mare, e una dai Balcani di popolazioni indoeuropee, i dori, posero fine all'egemonia micenea, causando un periodo di decadenza.

Aggiungiamo quindi almeno altri 15 secoli e siamo già oltre 40 secoli fa, 4000 anni.

Ma ce ne sono ancora altri, di secoli, in qualche modo storicamente verificati, ad esempio quando si comincia a parlare di Sumeri

I Sumeri (abitanti di Šumer, egiziano Sangar, biblico Shinar, nativo ki-en-gir, da ki = terra, en = titolo usualmente tradotto come Signore, gir = colto, civilizzato, quindi "luogo dei signori civilizzati") sono la prima popolazione sedentaria al mondo che possa essere considerata "civilizzata", erano rappresentati da una genìa della Mesopotamia meridionale (odierno Iraq sud-orientale), stanziatasi in quella regione dal tempo in cui vi migrò (attorno al 4000 a.C. fino all’ascesa di Babilonia (attorno al 1500 a.C.). La loro scrittura cuneiforme parrebbe aver preceduto ogni altra forma di scrittura e risale perlomeno al 3500 a.C.

E con i sumeri arriviamo a ben più di 50 secoli da oggi.

Allora anche i sacri libri, la Bibbia, i Veda e tutti gli altri miti delle popolazioni tipo Incas sembrano quasi mossi da questa consapevolezza del mondo che cambia veloce e che non può essere che il prodotto di un qualcosa di esterno.

Sia pure in modo orale, non c'è più il nulla alle spalle, nel senso che tutto da millenni era sempre identico e adesso no. E l'evoluzione cammina più veloce perchè la selezione non è più solo elementare, di pura sopravvivenza, adesso non solo i capaci fisicamente contano, ma anche quelli intellettualmente diversi, pur fisicamente fragili o meno maneschi.

postato da: bkrema alle ore 19:54 | link | commenti (2)
categorie: politica, viaggio, scienza, umanitĂ 
martedì, 11 dicembre 2007

A Treviso le panchine le han levate a Verona le hanno scompartate...

VERONA
Hanno i braccioli sia alle estremità e sopratutto in mezzo: sono le nuove panchine che il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, sta facendo sistemare in città. Spariranno quindi le classiche panche, dove sbandati, barboni e poveri, si sistemavano per riposare. Il prototipo, scrive oggi il quotidiano diretto da Ugo Savoia, il «Corriere del Veneto», è stato installato ieri nei giardini di piazza Indipendenza, in quella che diventerà un’area pic nic legalè vista l’ordinanza che in città vieta di mangiare in molte aree storiche, per questione di decoro.

«Diamo seguito a quanto annunciato nei mesi scorsi in tema di decoro e ordine pubblico: le aree pic nic - afferma il sindaco Flavio Tosi - sono la logica conseguenza all’ordinanza che vietava di consumare cibi e bevande in prossimità dei monumenti più importanti della città». Ma le panchine dei sei punti di ristoro hanno delle particolarità e ricalcano quelle sistemate nella città di Belluno: «Le strutture in ferro - spiega l’assessore ai Giardini e all’Arredo Urbano Paolo Tosato - oltre a riprendere lo stile delle panchine già presenti, non si prestano ad imbrattature, scritte di vario genere e gesti vandalici. Inoltre, hanno una sorta di bracciolo a metà per evitare che possano essere usate per sdraiarsi o per dormire. Prossimamente, analoghe soluzioni verranno estese anche per altre panchine in giro per la città».
in compenso all'ingresso di Verona Sud son tornate le lavoratrici notturne, ma di una specie diversa, quelle prima erano molto abbronzate queste adesso sono pallide pallide.
Un cambiamento legato all'arredo urbano?
postato da: bkrema alle ore 19:38 | link | commenti (1)
categorie: politica, vita, umanitĂ